Archivi: ottobre 2007

Due nuovi arbitri dietro ogni porta

22 ottobre 2007

Il mondo arbitrale continua a fare parlare di sé. Questa volta la decisione che cambierà le partite di calcio future è quella di aggiungere due nuovi arbitri alla consueta terna arbitrale. I nuovi arbitri si collocheranno dietro a ciascuna porta. La proposta è stata approvata ieri a Zurigo durante la prima seduta della nuova Commissione per le Strategie della Fifa, presieduta dal presidente Uefa Platini, grande sostenitore di questa iniziativa. Il banco di prova sarà la Coppa del mondo per club che si terrà a dicembre prossimo in Giappone. Al mondiale per club 2007 parteciperanno Milan, Boca Juniors, Pachuca e Waitakere United, cioè i campioni delle rispettive zone continentali (Europa, America del Sud, Concacaf ed Oceania), il Giappone, paese ospitante, ed i vincitori delle Champions League di Africa ed Asia. In questo modo si cercherà di valutare l’effettivo apporto dei due arbitri extra. Un portavoce dell’organizzazione ha dichiarato che il ruolo preciso dei nuovi arbitri, inclusa la loro precisa posizione, verrà fuori durante lo svolgimento della competizione.
Non finiscono qua le novità che attendono gli appassionati. La Fifa ha, infatti, annunciato che, alla competizione di dicembre, continueranno anche i test sui palloni intelligenti. Questi particolari palloni, sviluppati da Adidas, sono provvisti di un microchip capace di determinare quando e se superano effettivamente la linea di porta. I palloni, chiamati Smartball, sono già stati utilizzati durante i Mondiali under 17 tenutisi nel 2005 in Perù. L’International Board, l’ organismo che presiede all’applicazione e all’innovazione delle regole del gioco, lo scorso marzo ha accolto favorevolmente la proposta lanciata dal presidente della Federcalcio Franco Carraro di sperimentare un sistema tecnologico di rilevamento sulla linea di porta, per stabilire se il pallone varca definitivamente la linea stessa e dirimere i casi controversi su gol-non gol.

La Jones rinuncia ai 5 ori olimpici dopo la condanna della corte

16 ottobre 2007

La campionessa di atletica Marion Jones, 31 anni, ha accettato due anni di sospensione dalle gare dopo aver ammesso, nell’aula del tribunale di New York, di avere assunto steroidi per migliorare le sue prestazioni. La velocista statunitense ha rinunciato anche alle cinque medaglie vinte (tre ori e due bronzi) alle Olimpiadi di Sydney del 2000. La Jones era comparsa in aula a White Plains ed aveva annunciato la sua intenzione di dichiararsi colpevole in merito all’uso di sostanze proibite dai regolamenti Iaaf e dell’Usada (l’agenzia antidoping statunitense). Davanti alla corte ha anche ammesso di avere mentito agli agenti federali che nel 2003 le avevano chiesto se aveva mai fatto uso di steroidi. Sarebbe dal 1999 che l’atleta ha iniziato ad assumere queste sostanza, datele dal suo allenatore Trevor Graham, scoprendo poi solo nel 2002 che si trattava di sostanze illegali. L’Usada ha deciso quindi che tutti i risultati ottenuti a partire dal 1 settembre 2000 vengano cancellati. In questo modo la sprinter ha perso tre ori ori (100, 200 e 4×400) e due bronzi (lungo e 4×100) delle Olimpiadi di Sydney 2000 e un oro (200) e un argento (100) dei Mondiali di Edmonton 2001. Oltre a questo la Jones dovrà restituire anche tutti i premi in denaro.

Hamilton rischia grosso ma non si arrende

10 ottobre 2007

In un’intervista al magazine tedesco ‘Auto, Motor und Sport’, il pilota della McLaren Lewis Hamilton, ha sfogato tutta la sua delusione. A pochi giorni dal Gp di Shanghai che l’avrebbe dovuto consacrare parla a cuore aperto e manda una frecciatina alla Ferrari dopo la querelle della spy story e la cancellazione di tutti i punti ottenuti nel Mondiale costruttori (più la multa da 100 milioni di dollari). “Sono nel mondo delle corse da 15 anni – afferma - e ho visto con i miei occhi quanto sia forte la McLaren. Non c’è nessun motivo per cui una squadra simile debba imbrogliare”. Ma in casa Ferrari l’entusiasmo è tornato alle stelle, quando il mondiale appariva ormai inesorabilmente finito, soprattutto quello di Raikkonen. “La situazione sembrava compromessa dopo il Fuji ma Shanghai a rimesso le cose a posto - ha detto -. Ora abbiamo di nuovo la speranza di vincere il titolo ed è bello sapere di poter andare a San Paolo a giocarci le nostre chance. Certo sarebbe stato meglio se anche Alonso fosse rimasto a secco ma è stato fondamentale il ritiro di Hamilton, il primo della sua stagione. E’ dal Nuerburgring, da quando fui costretto a fermarmi per un problema idraulico, che il campionato non è più davvero nelle nostre mani. Noi dobbiamo continuare sulla strada seguita in queste ultime corse: dare il massimo per cercare di fare la doppietta. Ne abbiamo le possibilità, come abbiamo ampiamente dimostrato. Se ci riusciremo anche ad Interlagos poi dipenderà da quello che avranno fatto i nostri rivali”.
Il primo vero errore della stagione è costato carissimo al giovane pilota inglese. Ora a giocarsi il mondiale sono in tre: Hamilton, infatti, ha un vantaggio di appena 4 punti su Alonso e 7 su Raikkonen. Ecco le possibilità perché Hamilton conquisti comunque il titolo:

  • Vince il Gp del Brasile.
  • Si piazza al secondo posto.
  • Si piazza al terzo posto e Alonso non vince.
  • Si piazza al quarto posto e Alonso non vince.
  • Si piazza al quinto posto e Alonso non vince.
  • Si piazza al sesto posto, Alonso non arriva tra i primi due e Raikkonen non vince.
  • Si piazza al settimo posto, Alonso non arriva tra i primi due e Raikkonen non vince.
  • Si piazza all’ottavo posto, Alonso non arriva tra i primi tre e Raikkonen tra i primi due.
  • Non va a punti, Alonso non arriva tra i primi quattro e Raikkonen tra i primi due.
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Branco prova l’assalto al titolo europeo superleggeri

2 ottobre 2007

Venerdì 9 novembre prossimo il pugile Gianluca Branco darà l’assalto al titolo europeo dei superleggeri di boxe detenuto dall’inglese Colin Lynes. La sfida, lo rende noto ufficialmente il sito dell’EBU, sarà organizzata dalla OPI2000 di Salvatore Cherchi. Branco è già stato possessore del titolo tra il 2001 ed il 2002. Conquistato in Francia contro Gabriel Mapouka e difeso due volte in Italia. Dal 20 luglio dello scorso anno è nelle mani di Lynes che se l’è aggiudicato contro Young Mutley. Successo ottenuto appena un mese dopo la vittoria ai punti su Barry Morrison che gli aveva fatto aggiudicare il titolo inglese.