Archivi: gennaio 2008

Peter De Villiers è il primo ct di colore degli Springboks

28 gennaio 2008

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La scelta di Peter De Villiers come nuovo ct della nazionale di rugby sudafricana non è solo una scelta di merito sportivo. “Voglio essere onesto con il Sudafrica – ha dichiarato Oregon Hoskins, presidente della Federazione sudafricana di rugby – questa scelta non è stata dettata soltanto da motivi rugbistici. Peter oggi ha fatto la storia, è il primo allenatore nero sulla panchina degli Springboks E’ un vero leader, e un tecnico di provato valore ed ora crediamo che la fratellanza del rugby lo aiuterà in questa nuova fase del nostro sport”. Peter De Villiers, ex ct della nazionale under 21 di rugby, è, infatti, il primo commissario tecnico di colore del Sud Africa. De Villiers eredita la squadra campione del mondo guidata dall’ottimo Jake White, trionfatore a Parigi ed entra così nella storia. Già era stato un evento la chiamata in nazionale del giocatore nero Bryan Habana, l’ala-sprinter famoso per aver sfidato in una gara di velocità nella savana perfino un ghepardo ed essere considerato il rugbista più veloce del mondo, ma la nomina di De Villiers si veste di una valenza simbolica ulteriore. Questa designazione si colloca in un momento storico particolare per il Sudafrica e probabilmente porterà delle novità negli equilibri, non solo sportivi, dei rapporti tra afrikaner e coloured. Il nuovo coach per il momento ha comunque garantito una linea di continuità con chi l’ha preceduto “perché sarebbe stupido, visto che il Sudafrica è campione del mondo: i cambiamenti saranno quindi graduali”, ma probabilmente tutti nella direzione di una nazionale più ‘colorata’

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La notte a luci rosse di Cristiano Ronaldo

21 gennaio 2008

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Trasferta romana a luci rosse per il campione portoghese del Manchester United Cristiano Ronaldo. La sua passione per le belle donne, soprattutto a pagamento, è nota da tempo ed ora arriva la conferma anche dalla capitale. Per festeggiare la vittoria in FA Cup contro l’Aston Villa dello scorso 5 gennaio, il famoso calciatore ha pensato bene di fare un ‘salto’ in quel diorgiacristianoronaldo1.jpg Roma, al Diva Futura Club di via Sardegna, un noto locale di spogliarello. Lo rivela il settimanale “News of the world”. Secondo il giornale, dopo aver assistito a qualche spettacolo di lap dance con un amico sconosciuto, scolandosi birre da 25 euro a bicchiere ed offrendo champagne da 120 euro a bottiglia, Cristiano Ronaldo avrebbe ‘invitato’ due escort, forse colpito dalla loro avvenente e sensuale bellezza, a seguirlo in albergo per continuare la baldoria. Ronaldo è arrivato all’Hilton solo ma dopo breve è stato raggiunto dall’amico con le due spogliarelliste.
Non è certo la prima volta che la stella del Manchester rimane invischiato in storie di sesso e denaro: quattro mesi fa finì sui giornali per aver pagato cinque squillo affinché lo raggiungessero nella sua mega villa appena fuori Manchester, per un’orgia in piscina insieme ai compagni di squadra, il portoghese Luis Nani ed il brasiliano Anderson. Nel 2005 poi fu falsamente accusato di stupro da una prostituta, dopo un incontro intimo nella suite del Sanderson Hotel di Londra. Insomma la vita dei calciatori è sempre più legata a doppio mandato con la bella vite, le droghe, il sesso e le feste faraoniche. Altrochè disciplina e sacrificio come ai tempi di Mazzola e di Rivera. Ora è l’epoca dei Vieri, degli Adriano e dei Ronaldo.

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L'ex ciclista Mario Cipollini evade il fisco

14 gennaio 2008

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C’è chi lotta da tempo per 117 euro in più al mese di stipendio e chi, seppur milionario, fa ricorso per non pagare un milione e 100mila euro di tasse dovute per legge al fisco. Anche l’ex campione del mondo di ciclismo, Mario Cipollini, il “re leone” è entrato a pieno titolo nella schiera dei ricchissimi sportivi che evadono il fisco. Dopo Valentino Rossi, Maradona, Max Biaggi ecco l’ennesimo furbetto dello sport. Credeva di averla scampata spostando la residenza anagrafica a Montecarlo a fine anni ’90 ma non si è preoccupato di farsi vedere sulle strade della lucchesia per gli allenamenti o nei locali Vip della Versiglia. Dal 2003 una delle figlie di Cipollini è anche iscritta e frequenta regolarmente la scuola dell’obbligo nella cittadina toscana e, altrettanto regolarmente, il famoso padre la va a prendere o portare con una delle tre auto sportive, che non passano di certo inosservate, intestate sfacciatamente al padre. I giudici tributari della commissione provinciale di Lucca, alla luce di questi fatti solertemente documentati, hanno respinto il ricorso dell’ex- ciclista, contro l’accertamento dell’ufficio di Lucca dell’Agenzia delle entrate, arrivando alla conclusione che il campione ha palesemente la residenza fiscale in Italia. Gli esattori, gli hanno poi notificato anche un nuovo accertamento per l’importo di 2,9 milioni di euro, relativo al periodo 2000-2004, al quale Cipollini ha già fatto nuovamente ricorso appellandosi al ravvedimento operoso (dichiarazione dei redditi fatta in ritardo). L’operazione è un ulteriore passo in avanti per l’Agenzia delle entrate impegnata a far rispettare le regole fiscali a tutti i personaggi famosi che, spostando la residenza fiscale all’estero, credono di farla franca. E allora non tifiamo più per quegli sportivi che pensano di essere più furbi di noi e di poter fare il bello ed il cattivo tempo, quando la maggior parte delle persone comuni appena sgarra viene punita sonoramente e senza scorciatoie.

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Maradona trasforma lo showbol in un successo

3 gennaio 2008

Lo showbol è una nuova disciplina sportiva, una sorta di calcetto, arrivato alla ribalta della cronaca perché ha segnato il ritorno su un campo da calcio di Diego Armando Maradona dopo il ricovero del 14 aprile scorso. Per molti considerato spacciato, El Pibe de Oro, ha dimostrato ancora una volta di sapere risorgere dalle sue ceneri e di essere veramente il più grande campione di tutti i tempi.

Lo showbol è definito il ‘calcetto in gabbia’ perché viene giocato in un campo di 42×22 metri contornato da plexiglas, che, di fatto, impedisci alla palla di uscire. I tempi sono due da 25 minuti l’uno separati da una pausa di 15. Durante il gioco i cambi sono illimitati e la sua particolarità più evidente è che il pallone rimane sempre in gioco non consentendo nessun tipo di stop. Lo showbol vanta leghe professionali anche in Canada e in Germania. La mania sembra ora scoppiata in Argentina, dove gli stadi, dopo le performance di Maradona, hanno sempre tutti i posti esauriti. Un successo incredibile, esploso in brevissimo tempo, dopo che un match disputato a Rosario tra vecchie glorie del calcio sudamericano (come Sergio Goycochea, Fernando Redondo e Matias Almeyda) ha mostrato al mondo intero cosa è ancora capace di fare l’ex stella del Napoli e della nazionale Argentina. Non solo gli stadi argentini ma anche la rete si è riempita velocemente di video con pezzi della partita in questione. Una vera e propria consacrazione di un nuovo tipo di calcio, nato per divertire il pubblico argentino, ma grazie al suo sportivo più illustre e discusso, capace di superare tutte le frontiere e approdare anche in Europa.

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