27 giugno 2008

Questa volta l’impresa di Jimmy Jump non è stata vista da tutto il mondo, come invece accade di solito. Le telecamere di Euro 2008, gestite dalla Uefa, hanno infatti censurato l’invasione di campo di Jaume Marquet Cot, il famoso Jumper spagnolo, nella prima semifinale degli europei di calcio tra Germania e Turchia. Lo denunciano la stampa svizzera ed austriaca, ribadendo come altre immagini siano state epurate dalle telecamere di Euro 2008.
La Uefa, dal canto suo, rimanda ogni accusa al mittente. I fatti però sono stati ripresi da una telecamera di una televisione svizzero-tedesca (Schweizer Fernsehen) e sono visionabili online da chiunque. Nelle immagini si vede Jimmy Jump che fa irruzione sul campo di Basilea sfoggiando una maglietta pro-Tibet, durante il secondo tempo della semifinale. Gli steward e gli addetti alla sicurezza lo bloccano quasi immediatamente e lo “accompagnano” fuori dal campo di gioco. Nessuno però si è accorto di niente (in Italia mezza partita non si è comunque neanche potuta vedere a causa di ‘problemi tecnici’), a parte gli spettatori svizzeri e le persone presenti allo stadio. L’episodio si somma ad un’altra probabile censura avvenuta durante la partita Austria-Croazia quando è stata oscurata l’entrata in campo di un tifoso croato.
Jimmy Jump ha anche un suo sito internet in cui si possono vedere tutte le sue imprese e persino acquistare le sue magliette! Quando si dice avere un’idea di business www.jimmyjump.com.
19 giugno 2008
E’ finita senza conseguenze gravi la terribile caduta del ciclista Frank Schleck nella quinta tappa del Giro di Svizzera, in fuga con Fothen. A cinque chilometri dalla fine il lussemburghese della Ccs aveva distanziato tutti gli avversarsi ed era inseguito solo da Fothen quando, nell’ultima discesa prima del traguardo, ha preso male una curva ed è sbalzato al di là del guard-rail. Ci sono stati attimi di panico finché le telecamere non l’hanno inquadrato in piedi.
Alla fine solo una grande paura e diverse escoriazioni sul braccio e sulla gamba sinistra ma nulla di rotto. Schleck è riuscito a raggiungere anche il traguardo in sella alla sua bicicletta. “Peccato, ma non mi sono rotto niente – ha dichiarato ai cronisti. Non potrò più lottare per la vittoria del Giro di Svizzera, ma in chiave Tour per fortuna niente è compromesso”.
10 giugno 2008

Come aveva già ampiamente dimostrato altre volte, per Rafael Nadal non esistono avversari sulla terra rossa. Lo spagnolo ha trionfato nella finale del Roland Garros surclassando con un nettissimo 6-1 6-3 6-0 l’avversario di sempre Roger Federer e portandosi a casa il quarto trofeo consecutivo all’Open di Francia. Una vittoria che lo fa entrare di diritto nella storia siglando la seconda finale più veloce in termini di game della storia dopo il 6-0 6-3 6-0 con cui Guillermo Vilas battè Brian Gottfried nel 1977.
“Ho giocato - ha detto Nadal alla fine del match – una partita praticamente perfetta. Quattro anni incredibili con quattro vittorie. Federer? Mi dispiace che abbia perso così. Lui è un personaggio importantissimo per il tennis, per le sue vittorie, per il carisma e per il comportamento sia in caso di vittoria che di sconfitta”. “Faccio i complimenti a Rafa – ha risposto un Federer amareggiato – che ha giocato divinamente, meglio non si può“.
Sacrosante parole!!
3 giugno 2008
Non sono bastati una decina di poliziotti in assetto anti-sommossa a placare l’ira funesta del difensore del Botafogo, Andre Luis, durante il match contro il Nautico. Il giocatore, dopo una doppia ammonizione che gli è costata il cartellino rosso, non ha accettato in modo molto sereno il giudizio arbitrale e ha dato in escandescenza, come il video dimostra ampiamente. Tutto è successo al 37’ del primo tempo durante un’azione di gioco abbastanza dura. Andre Luis ha cercato di convincere l’arbitro che stava commettendo un errore ma, rimanendo le sue suppliche inascoltate, si è avviato verso la panchina.
Prima di arrivarci ha provocato però i tifosi avversari con gestacci e, sembra, il lancio di una bottiglietta. La polizia è allora intervenuta facendo arrabbiare ancora di più il calciatore brasiliano, che ha iniziato a scalciare come un puledro impazzito per liberarsi dalla loro morsa, aiutato dai compagni di squadra. Alla fine, la gara è stata sospesa per 12 minuti, Andre Luis è stato arrestato, condannato per aggressione e oltraggio a pubblico ufficiale e sanzionato con un’ammenda di 10mila real (circa 4mila euro). Ciliegina sulla torta: il Botafogo ha perso 3-0 la partita. Va bene, la sua reazione non è stata pacifica, ma era proprio necessario trattarlo come un deliquente facendolo uscire di senno ancora di più?