Archivi: dicembre 2008

Una Lonely Planet per la bicicletta a Milano

19 dicembre 2008

La copertina del libro "Milano è bella in bici"

La copertina del libro "Milano è bella in bici"

La bicicletta è uno strumento di resistenza nel mondo globalizzato degli sport. Oddio, quando essa non affoga nel doping. Ma questa è un’altra storia. Quella di cui oggi vogliamo parlare è relativa  a un libro uscito da pochissimo: “Milano è bella in bici“, scritto da Anna Pavan, edito da Meravigli (160 pagine, 10 euro).
La bicicletta è sì uno strumento di sport, ma anche di locomozione a misura d’uomo in città che stanno perdendo la dimensione umana. Questo libro propone 25 itinerari per sudare un po’ e guardare la città con altri occhi. Percorsi tematici: la Milano dei graffiti, la Milano dei giardini, la Milano delle fontane. Cose belle da vedere e che in automobile non è possibile osservare come si deva. La bicicletta può conciliare con le città. Sarebbe carino che ogni città si dotasse di una guida del genere. Penso alle piccole cittadine di provincia in Emilia o nella bassa Lombardia, dove l’uso della due ruote ecologica è già molto in voga.
“Milano è bella in bici” è ovviamente dedicata al capoluogo meneghino, ma vale la pena proporla al pubblico perché svela un approccio diverso alla bicicletta e potrebbe indicare una strada nuova anche al ciclismo. La migliore strada del futuro del ciclismo passa dal passato: riscoprire i valori del mondo osservato pedalando. Senza essere stressati da traguardi e velocità.

Miglior atleta 2008 dell'Equipe, scandalo Vezzali!

18 dicembre 2008

Valentina Vezzali a Pechino 2008

Fine anno, tempo di classifiche. L’Equipe è l’equivalente della Gazzetta dello Sport in Francia. Le classifiche dei periodici francesi sono da sempre ritenute importantissime. Tanto che il pallone d’oro, riconoscimento al miglior giocatore impegnato in un campionato europeo, è considerato una pietra miliare nella carriera di un calciatore ed è assegnato da France Football.
Ma è lo sportivo migliore del 2008 che L’Equipe ha ieri incoronato. Dopo quattro anni di dominio assoluto e palloso del tennista Roger Federer, finalmente in Francia hanno deciso di voltare pagina e di assegnare il titolo di campione dei campioni al giamaicano velocista Usain Bolt che a Pechino 2008 ha collezionato ori, segnando tra l’altro il record mondiale dei 100 metri.
Ma andiamo a dare uno sguardo ai primi dieci piazzamenti in classifica con relativi punteggi assegnati dalla redazione de L’Equipe.

  1. Usain Bolt (JAM/Athlétisme) 832 points
  2. Michael Phelps (USA/Natation) 694
  3. Rafael Nadal (ESP/Tennis) 413
  4. Valentino Rossi (ITA/Moto) 203
  5. Lewis Hamilton (GBR/Formule 1) 162
  6. Alain Bernard (FRA/Natation) 134
  7. Sébastien Loeb (FRA/Rallye) 69
  8. Nikola Karabatic (FRA/Handball) 52
  9. Cristiano Ronaldo (POR/Football) 51
  10. Valentina Vezzali (ITA/Escrime) 51

Il nuotatore Phelps si piazza giustamente al secondo posto. Per l’Italia si segnalano solo Valentino Rossi (quarto) e Valentina Vezzali (nona con Cristiano Ronaldo). Se per Valentino si può accettare il verdetto senza grosse rimostranze (per noi almeno il posto di Nadal lo meriterebbe), per la Vezzali si tratta di uno scandalo. Tra gli atleti che praticano scherma Valentina Vezzali è forse la migliore di sempre. Quest’anno a Pechino ha impressionato. Come può stare in compagnia con Cristiano Ronaldo che, peraltro, ha anche toppato a livello personale la finale di Champions League (nel senso che anche se la sua squadra ha vinto, personalmente ha fatto schifo)? Cosa dovrebbe fare Valentina Vezzali per guadagnare la piazza d’onore? Combattere saltellando su un piede solo fischiettando la Marsigliese?
Se non altro la classifica de L’Equipe dimostra di non subire la sudditanza da calcio e, in generale, da sport ricchi.
Immaginate se l’avessero stilata in Italia. Tra i primi dieci ci sarebbero stati almeno otto calciatori…
In ultimo, ci piacerebbe sapere cosa deve fare un italiano per meritare il titolo di champion des champions giacché l’ultima volta (e unica) risale al 1982. Ventisei anni fa l’onore l’ebbe Paolo Rossi.
Eppure di italiani di un certo valore nel corso dell’ultimo trentennio ce ne sono stati. In Francia non sembrano, tuttavia, accorgersene.

Natale, un dvd? Meglio gli scalatori dei porno

17 dicembre 2008

La locandina del film The Committed II

La locandina del film The Committed II

Tempo di regali. Che ne dite di un bel dvd? Dicono che una delle principali voci di ricerca su internet sia il porno, ma non è un film di Laura Angel o di Selen che suggeriamo, bensì una pellicola che raccoglie cinque incredibili storie di scalatori. I migliori scalatori d’Inghilterra. Tra i migliori del mondo.
Si tratta di Committed II, prodotto da Hot Aches (Hot non sta per hard, maliziosi!).
Committed II, seconda release di una serie video già apprezzata dagli arrampicatori di tutto il mondo, racconta in 110 minuti complessivi cinque storie di cinque dei migliori climber britannici. James Pearson, team member del Global Team The North Face, in grado di influenzare con le sue performance e con la sua visione dell’arrampicata trad una intera generazione di arrampicatori, presenta in Committed II due film che hanno partecipato al Kendal Mountain Film Festival (UK) lo scorso novembre.

Il primo film, ‘The Groove’ (20 min.), è il racconto della storia lunga un inverno del percorso di James verso la prima salita in arrampicata libera della più famosa e ambita linea di arrampicata su gritstone del Regno Unito. Lo spigolo sfuggente di “The Groove” ha respinto e spaventato per quasi trent’anni tutti i migliori specialisti di grit-climbing in circolazione e la storia della preparazione e della realizzazione della prima salita raccontata nel film testimonia il passaggio ad una nuova epoca dell’arrampicata trad style. “Nel corso dei tentativi il mio stile di arrampicata sulla via è cambiato e evoluto in qualcosa di più fluido e consapevole”. Se è vero che James con la prima salita di questa avveniristica linea ha lasciato un’orma indelebile nella storia del trad climbing, è altrettanto vero che lo sfuggente spigolo di ‘The Groove’ ha inciso un segno profondo e riconoscibile nel suo stile e nella sua visione dello sport dell’arrampicata.

‘The Walk of Life’, (21′ min.) titolo del secondo film di James Pearson contenuto nel dvd, è il nome di una delle più impressionanti ed avveniristiche linee di arrampicata in stile trad mai immaginate, localizzata su una scogliera del North Devon in Inghilterra e salita per la prima volta in arrampicata libera dallo stesso James nel settembre 2008. “Tutto è iniziato quattro anni fa quasi per scherzo, come una pazza idea che si è avvolta intorno alla necessità di scoprire chi sono e cosa voglio dalla mia vita.” Il “mostro” dentro la difficoltà della via ha spinto James a scavare a fondo dentro di se e a razionalizzare le proprie paure. Il film è la storia di questa esplorazione interiore.
Grit Kid’s’ (21’ min.), uno dei film inclusi nel dvd Committed II è stato premiato come “Best Climbing Film” al Banff Mountain Film Festival 2008. A completare la release ‘The Allrounder’ (35’ min.) e ‘Rhapsody’ (10’ min).
Cinque storie personali, profonde e consistenti, ciascuna in grado di raccontare in modo convincente la dedizione di questi top climber al mondo verticale. E’ probabile che guardare Committed II possa fare un po’ di paura ma, allo stesso tempo, questi cinque straordinari film spingeranno gli spettatori a ricominciare a cercare il proprio limite, ovunque esso sia.
Natale, una botta di adrenalina? Perché no. Committed II è acquistabile anche online. Fate in fretta!

Trasferta in deltaplano per gli ultrà del Catanzaro

16 dicembre 2008

Geniale e acrobatico stratagemma per aggirare il divieto di recarsi in trasferta. Niente pullman, niente treno o auto: trasferta in deltaplano! Per una volta, solo per una, permetteteci di sconfinare nel mondo del calcio e delle sue tifoserie. Fulmicotone, si sa, essenzialmente si occupa di tutti gli sport che non siano il calcio. Fatta eccezione per i dilettanti e per gli arbitri che rivelano spesso aspetti umani che riconducono il calcio a livelli di altri sport.
Oggi ci occupiamo di professionisti, seppure dell’ultima serie: la seconda divisione della Lega Pro. Vale a dire la vecchia serie C2. Lunedì 8 dicembre 2008 in Calabria si è rinnovato un derby molto sentito e, purtroppo, in passato contraddistinto da episodi di violenza. Per scongiurare scene da guerriglia si è impedito che Cosenza-Catanzaro si giocasse al cospetto delle due tifoserie. Un peccato e una sconfitta per il calcio, una sicurezza per l’incolumità delle persone. Erano anni che le due acerrime nemiche tifoserie aspettavano di ritrovarsi e, proprio quando sembrava fatta, ecco il divieto delle autorità. Morale della favola: tifosi del Catanzaro a casa e cosentini a presidiare lo stadio San Vito.
A un certo punto dell’incontro, trasmesso in diretta satellitare, ecco che il telecronista interrompe i commenti tecnici e dà spazio al giornalista in campo che racconta cosa sta accadendo.
Migliaia di tifosi cosentini indispettetiti a fare segnacci al cielo perché un paio di deltaplani con il vessillo giallorosso del Catanzaro sorvolano il manto erboso. Recano con loro uno striscione con su scritto: le Aquile (il simbolo del Catanzaro) vi sovrastano sempre. E ai lupi non resta che ululare al cielo.
Per la cronaca, la partita che proponeva la prima (il Cosenza) e la seconda (il Catanzaro) in classifica del girone meridionale della Seconda divisione è finita in parità. Ma nonostante l’imponente cornice di pubblico cosentino-rossoblù, è bastata la scorribanda volante in contropiede di due fantasisti giallorossi per assicurare ai catanzaresi la vittoria tra le tifoserie.

Il video che proponiamo è di marca catanzarese.

Poker, un italiano sul tetto d'Europa

15 dicembre 2008

Salvatore Bonavena trionfa a Praga. Foto tratta dal blog di PokerStars

Salvatore Bonavena trionfa a Praga. Foto tratta dal blog di PokerStars

Non abbiamo fatto in tempo a scrivere che gli italiani avevano poche possibilità di sbancare gli Ept, European Poker Tour, che proprio un nostro connazionale, Salvatore Bonavena, ci ha clamorosamente e spettacolarmente smentito. E’ Bonavena il campione europeo del poker sportivo.
Non è solo la sua vittoria, è una vittoria per tutta l’Italia! La rumorosissima tifoseria lo ha accompagnato passo passo verso la vittoria e con lui hanno vinto tutti gli amici italiani che hanno preso parte a questa incredibile avventura“, hanno giustamente scritto sul blog di PokerStarsBonavena non ha solo sbaragliato la concorrenza finendo sul tetto d’Europa, ha anche portato a casa 774.000 euro!
C’è di più. Al tavolo finale di Praga si sono accomodati ben 3 italiani (80 gli iscritti sui 570 totali della competizione). Si tratta di Massimo Di Cicco (arrivato secondo), Francesco Cirianni e ovviamente Salvatore Bonavena. La storia carina a margine rivela che Cirianni (che ha chiuso al quinto posto) e Bonavena si sono fatti 2000 chilometri in macchina insieme per realizzare un sogno che alla fine solo uno dei due amici è riuscito a conseguire. Bonavena è rimasto ultimo al tavolo finale dopo 264 mani e 12 ore di gioco in cui ha mantenuto i nervi saldi insieme alla fortuna e all’intelligenza.
Il trionfo azzurro a Praga è una nuova pietra miliare per il poker sportivo tricolore, e precisamente per il Texas hold’em che continuirà a raccogliere adepti.

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