Archivi: gennaio 2009

Scoppia il caso in Germania. Luca Toni visto con l'ex di Boris Becker

27 gennaio 2009

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Luca Toni, da poco nominato calciatore più sexy della nazionale italiana, sarebbe stato immortalato insieme alla modella bavarese Sandy Meyer Woeldern, nota per la sua storia con l’ex tennista Boris Becker nel noto locale ‘Hugo’s’. Secondo il tabloid tedesco Abendzeitung i due si frequenterebbero ormai da due settimane. Il centravanti del Bayer, questa sera impegnato nella trasferta a Stoccarda per gli ottavi di Coppa di Germania, sarebbe stato pizzicato mentre faceva un cenno di intesa alla bella Sandy.

Gli sguardi che Luca Toni e lei si scambiavano – riferisce il giornalista del noto tabloid tedesco – erano come lampi. Quando l’aggraziata Sandy gli è sfilata in parata davanti, lui, furtivo, gli ha fatto un cenno con il lembo inferiore della sua cravatta”. Purtroppo, chiarisce il tabloid “il gesto di simpatia dimostrativo di Toni è sfuggito ai fotografi. Invece la tempesta ufficiale dei flash è scoppiata quando Sandy, prontamente, si è fatta fotografare con il suo collaudato amico-alibi, Florian Orterer”.

Nessun commento da parte di Toni ne tantomeno dalla sua fidanzata storica, Marta Cecchetto. Probabilmente si sentono superiori ad una storia montata quasi ad arte per rendere un po’ pepata l’immagine di un giocatore fin troppo corretto.

La terribile caduta di Albrecht in Coppa del mondo

22 gennaio 2009

La caduta di Daniel Albrecht

Lo sciatore svizzero Daniel Albrecht è caduto rovinosamente sulla pista di Kitzbuehel, in Austria durante la prova della discesa di coppa del Mondo. Il 25enne ha perso il controllo degli sci sul salto finale prima dell’arrivo al traguardo facendo un volo di almeno 40 metri e cadendo rovinosamente sulla schiena. I soccorsi sono scattati immediatamente, anche perché la situazione è apparsa subito grave, tanto da fare intervenire l’elisoccorso.

Daniel Albrecht non ha ripreso conoscenza per tutto il tempo in cui i soccorritori hanno operato intorno a lui. Alla fine è stato trasportato in elicottero all’ospedale di St. Johann. Fortunatamente, all’arrivo al nosocomio, lo sciatore elvetico si è ripreso e ha risposto alle domande dei medici. Secondo quanto riferito dal medico responsabile della gara, Helmuth Obermoser, Albrecht avrebbe riportato un ematoma al cervello e contusioni polmonari.

Melandri aspetta notizie dal team Kawasaki sul suo futuro

20 gennaio 2009

marco-melandri2Con l’uscita della Kawasaki dalla
MotoGp Marco Melandri si ritrova senza scuderia e probabilmente senza
possibilità di riscatto dopo una stagione non certo brillante con la
Ducati. “Il 2008 è iniziato male ed è finito peggio – ha
confidato al giornalista di Eurosport - Durante le festività di
Natale, una mattina ho acceso il cellulare mentre ero in vacanza e un
sms del mio manager Andrea Vergani mi ha informato che la Kawasaki
era uscita dalla Moto Gp
. Di sicuro in questo momento non mi sento un
pilota Kawasaki. Ho il coltello dalla parte della lama, sono
all’oscuro di tutto, non so come sono andati gli ultimi test, in
questa situazione non posso fare altro che aspettare. Non sarò
comunque felice perché ero arrivato per correre con una moto
ufficiale
”.

In questi giorni Melandri sta attendendo da parte del
Team Manager Kawasaki Michael Bartholemy la comunicazione se questo
riuscirà a a correre con le moto 2009 in un team privato. Il 31
gennaio, poi, la Kawasaki dovrebbe informarlo se avrà tutto il suo
ingaggio, una buonuscita o nulla. Anche se Marco non è molto
ottimista sulla conclusione della vicenda. “Mi auguro che la
proposta non sia di andare a lavorare in Giappone in negozio
”.

Una
delle poche certe è che Melandri non vuole correre con una moto meno
competitiva
e non è disposto a trasferirsi in altre competizioni
come la superbike. “Piuttosto sto fermo un anno e rientro nel 2010″
– ha, infatti, dichiarato e scherzando “Magari nel frattempo vado
all’Isola dei famosi..
.”.

Anche in Italia la nuova moda del lancio del telefonino

12 gennaio 2009

Ad Aprile parte il lancio del telefonino

Ad Aprile parte il lancio del telefonino

Ecco una nuova disciplina: il lancio del telefonino. Nata in Finlandia, è arrivata anche in Italia. Chiunque può partecipare: basta avere un telefonino, possibilmente vecchio e malridotto, iscriversi in alcuni centri di telefonia specializzati, e saper lanciare. Le istruzioni sono riportate sul sito lanciodeltelefonino.it e l’ideatore del primo campionato italiano è l’imprenditore lombardo Massimo Galeazzi. La prima tappa si svolgerà a Villa Erba a Cernobbio ad Aprile. Poi Torino, Genova e Grosseto. Tra i premi vi è in palio anche una Renault Clio. I partecipanti verranno suddivisi in due categorie: junior (dai 13 ai 20 anni) e senior (oltre i 20). Ciascun concorrente dovrà utilizzare esclusivamente le mani e avrà a disposizione un solo lancio. L’unico veto è posto verso i lanciatori professionisti. Chissà che un giorno non vedremo questa disciplina anche alle Olimpiadi. Una cosa è certa: telefonini, giornalmente, ne volano tanti. Perché non guadagnarci qualcosa su quella che finora era esclusivamente una sventura?

Arbitro da guinness, 19 espulsi in una sola partita

8 gennaio 2009

Arbitro da record in Spagna

Arbitro da record in Spagna

Qualcuno dice che il nostro calcio sia inferiore rispetto a quello inglese e spagnolo. Punti di vista, che rispettiamo. Ma diciannove espulsioni su un nostro campo non si erano mai viste. Il recordman degli arbitri è Josè Manuel Barro Escandon, che ha diretto a Cadice la partita di Prima Divisione Regionale tra il Recreativo Linense ed il Saladillo Algesiras. Recreativo in vantaggio per 1 a 0 quando al 54’, come riporta il sito marca.com, un diverbio tra il giocatore locale Francis e l’ospite David Aguilar fa scatenare la rissa. Non solo tra i giocatori in campo, ma anche diversi tifosi entrano sul rettangolo verde per “dire la loro”. Sedata la rissa, il direttore di gara estrae diciotto cartellini rossi (uno lo aveva già estratto in precedenza) ed emana ovviamente il triplice fischio finale entrando così nel guinness dei primati. Quando si dice gioco di squadra… Tutti a scazzottarsi tranne tre. Ma si sa che nel calcio difficilmente si scende in campo in undici.

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