20 maggio 2009

Il record dei 200 metri stile libero di Federica Pellegrini a rischio a causa del costume indossato? Sembrerebbe proprio di si anche se una conferma ufficiale non è ancora arrivata. La commissione della Federazione internazionale di nuoto, incaricata di approvare i modelli di costume in uso, ha infatti bocciato il modello della Pellegrini, il Jaked 01, dell’azienda italiana di Vigevano Jaked. La Fina ha omologato in tutto 202 combinazioni su le 348 esistenti: 10 modelli sono stati bocciati, 136 dovranno essere modificati.
A rischio ci sono anche i record mondiali recentemente ottenuti di Alain Bernard e di Frédérick Bousquet, per colpa del modello X-Glide dell’Arena, escluso senza appello. Anche se la Federazione non ha chiarito cosa succederà a questi primati e la situazione quindi è ancora incerta, è chiaro che a due mesi dai Mondiali di Roma, la cosa non può essere sottovalutata. L’attribuzione dei primati da battere nella competizione iridata è in questo modo completamente nel caos. L’unica cosa certa è che i record omologati non possono essere annullati e quindi la Pellegrini non si vedrà in ogni caso togliere il risultato (1’54”82) ottenuto alle Olimpiadi di Giochi di Pechino.
Francesco Fabbrica, fondatore del marchio Jaked ed ideatore del costume-muta targato 01, si dice arrabbiato e deluso per questa incredibile decisione della Fina e dà una sua lettura della vicenda: “Abbiamo ricevuto l’omologazione il 28 giugno 2008 e non ci sono state evoluzioni. I sospetti arrivano solo perché diamo fastidio, perché siamo piccoli, appena arrivati e già abbiamo questo successo”. Fino al 19 giugno, quando è previsto un nuovo giudizio, la sorte della nostra giovane campionessa rimarrà incerta.
12 maggio 2009

Secondo il presidente Berlusconi la colpa del mancato scudetto al Milan è totalmente da imputare al suo allenatore Carlo Ancelotti. E’ questa la dichiarazione inattesa di Berlusconi rilasciata ieri sera davanti ad un gruppo di turisti italiani a Sharm El Sheik dove si trova per un vertice Italo – egiziano con Mubarak. “Se quest’anno non abbiamo vinto lo scudetto è solo colpa di Ancelotti” ha dichiarato il numero uno del Milan. A suo giudizio, infatti, la mancanza è di Ancelotti perché “con gli uomini che ha il Milan, noi potevamo tranquillamente tenere testa all’Inter”.
Queste affermazioni rivestono un’importanza abbastanza rilevante per il futuro del Milan, visto che è di questi giorni la notizia che il Chelsea avrebbe offerto al tecnico rosso nero 5 milioni di euro l’anno fino al 2013 e con Abramovich ci sarebbe già un accordo. Il Milan ha però fatto una controfferta di 3,5 milioni netti l’anno fino al 2012. Le esternazioni del Premier portano a pensare che il destino di Ancelotti sia lontano dal Milan.
Durante la cena Berlusconi avrebbe poi anche criticato il gioco della squadra ed il carattere poco offensivo delle tattiche messe in campo da Carletto: “Molte volte – ha commentato Berlusconi – abbiamo davvero sbagliato la tattica. Noi abbiamo tanti calciatori bravissimi nel palleggio, sono dei gran palleggiatori e allora dovevamo puntare su questo. E invece abbiamo fatto il contrario”.
L’ad rossonero Galliani ha preferito non replicare alle parole scioccanti di Berlusconi: “per regola – ha infatti ribattuto alla notizia apparsa su La Repubblica - l’amministratore delegato non commenta mai quanto dice il presidente e poi io al mattino inizio da altri giornali”. Comunque, Galliani ha ribadito come “del futuro si parlerà soltanto quando avremo ottenuto l’accesso diretto alla Champions League, dopo il 31 maggio. Con una vittoria con la Juventus l’avremmo ottenuto, invece dobbiamo fare altri tre punti“.
4 maggio 2009
Intervistata dal magazine Sport&Style la tennista serba Jelena Dokic ha rivelato di avere subito abusi fisici da parte del padre Damir all’inizio della sua carriera da professionista. “Posso dire con certezza – ha infatti dichiarato Jelena – di avere passato le peggiori esperienze di qualunque altra persona nel mondo del tennis professionistico”.
Nata nella ex Yugoslavia, ma trasferita a Sydney con la famiglia a causa della guerra, la Dokic ha rappresentato l’Australia alle Olimpiadi del 2000 per poi tornare a giocare per la Serbia nel 2001 e ritornare sui propri passi nel 2006. La sua carriera è iniziata prestissimo, nel 1999, quando Jelena Dokic aveva appena 16 anni, è l’ha proiettata in breve tempo nell’olimpo del Tennis. La sua migliore classifica nel ranking WTA è stata nell’agosto 2002 quando ha raggiunto il 4° posto del ranking mondiale grazie anche ai 5 tornei Wta vinti.
Negli anni successivi la sua carriera ha subito un’importante frenata che l’ha fatta scivolare fino alla 617esima posizione delle classifiche mondiali. Ed ora ci si chiede se la colpa sia da attribuire alla sua condizione mentale e alla pressione psicologica a cui è stata sottoposta. “Quando ti ritrovi in una situazione del genere – ha ammesso la Dokic - giocare un match di tennis non è una cosa facile“. Infatti, la discesa nei posti bassi della classifica è praticamente coincisa con la sua permanenza a Belgrado.
Solo ultimamente le sue prestazioni sono migliorate facendola risalire alla 74esima piazza. “Oggi però quando vinco un match – ha per fortuna anche ammesso - provo una soddisfazione decisamente maggiore”.
Da parte nostra i migliori auguri e la speranza che la giustizia nei confronti del padre faccia il suo corso.