27 luglio 2009

Continuiamo a parlare di costumi ipertecnologici che si strappano. Dopo il caso di Flavia Zoccaro ai Giochi del Mediterraneo, questa volta a fare i conti con questa rottura imbarazzante è stato il nuotatore americano Ricky Berens durante la staffetta 4×100 ai FINA World Championships di Roma. Già alla partenza della staffetta il suo costume si era strappato sul suo fondoschiena, come era successo alla nostra atleta. Stesso punto, stessa imbarazzante visione.
Forse la perfezione di questi costumi è ancora molto lontana vista la facilità con cui si rompono e l’ottimismo a volte dimostrato nei loro confronti potrebbe essere esagerato.
Le foto sono tratte dal sito Repubblica.it

23 luglio 2009

L’atleta tedesco Pavlo Rozenberg ha sbattuto contro il trampolino ed è caduto rovinosamente in acqua. E’ quello che è successo durante la gara di semifinale del trampolino di 3 metri ai mondiali di nuoto che si stanno svolgendo a Roma. In pratica Pavlo ha perso l’equilibrio ed è capitolato in acqua, facendo un famoso tuffo a bomba. La giuria, nonostante i suoi sforzi e l’indice di difficoltà del tuffo a bomba, ha dovuto dargli uno zero!

20 luglio 2009

E’ morto per colpa di un pneumatico che l’ha colpito alla testa il diciottenne pilota inglese Henry Surtees, figlio di John, campione del mondo di Formula 1 nel 1964 con la Ferrari. Il giovane pilota stava disputando una gara di F2 a Brands Hatch in Inghilterra quando è stato centrato dal pneumatico della monoposto di Jack Clarke staccatasi dopo un impatto alla curva Sheene. Rimasto privo di conoscenza dopo il duro colpo ricevuto, Henry Surtees ha perso il controllo del mezzo ed è finito contro la barriera di protezione alla curva Westfield. Trasportando d’urgenza in elicottero a Royal London hospital, è stato dichiarato morto poco dopo il suo arrivo.
Dopo il suo passaggio lo scorso anno in F3, Henry stava provando la scalata anche della F2. Sabato era finito secondo nella gara che aveva aperto il lungo fine settimana di Formula 2. Suo padre, John Surtees, conosciuto come il figlio del vento è l’unico pilota al mondo ad avere vinto titoli mondiali sia sulle due, nella classe 550, sia sulle quattro ruote con la Ferrari.
6 luglio 2009

Nel giro di due settimane la golfista italiana Diana Luna, 26 anni di Roma, è stata catapultata nel firmamento del golf europeo, vincendo prima l’AIB Ladies Irish Open, in Irlanda e, due giorni fa, il Sas Ladies Masters in Norvegia. Queste due vittorie nel Tour Europeo le consentono di aggiudicarsi il primo posto del ranking europeo e l’ingresso nelle prime 5 posizioni che le permetteranno di far parte della squadra di Solheim Cup (la sfida Usa-Europa).
La sua impresa può essere considerata storica visto che nessuna golfista italiana aveva mai vinto due gare consecutive in un circuito europeo, inoltre Diana Luna con i suoi risultati ha superato anche il campione del passato Costantino Rocca. “Sono veramente contenta, – ha commentanto dopo la vittoria in Norvegia – anche se ancora un po’ confusa per la stanchezza. Adesso potrò fermarmi per una settimana, tornare a Cannes dove mi aspetta mio marito che in questi giorni mi è stato molto vicino. Ci siamo sentiti continuamente, mi ha incitato e oggi mi ha ricordato che è la prima volta che un’italiana vince due titoli consecutivi nel tour europeo. Che bello vedere la bandiera italiana alla premiazione – ha concluso la Luna – mancava solo l’inno ma è stata comunque una grande emozione. L’Italia sta dimostrando di essere molto valida dal punto di vista tecnico e sono orgogliosa che ciò possa accadere anche grazie ai miei risultati“.
E’ da quando era piccola che la bella golfista romana gioca a golf e da otto stagioni ormai ha fatto diventare questo suo hobby una vera e propria professione. Dopo questi due ultimi successi, Diana Luna cercherà di replicare, al prestigioso Evian Masters, il torneo femminile più ricco dell’anno (3,5 milioni di dollari di montepremi) che si terrà a Evian, in Francia, dal 23 al 26 luglio 2009.