Pubblicato in: Rugby

Il regolamento del rugby per seguire il 6 nazioni

di francesca 11 febbraio 2008

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Sembra proprio che il rugby sia lo sport del momento, soprattutto in Italia. Chi non ha visto ieri la partita della nazionale italiana contro i vice-campioni del mondo dell’Inghilterra allo stadio Flaminio di Roma alzi la mano?! Io mi sono appiccicata allo schermo televisivo e non mi sono staccata finché la partita non è terminata, ma se dovessi dire di avere capito molto del gioco e delle regole direi una sonora bugia. E allora non resta che cercare il regolamento del gioco rugby e cercare di capirci qualcosa, così alla prossima partita, il 23 febbraio contro il Galles a Cardiff, magari mi concentrerò su altro, oltre ai muscoli guizzanti ed ai placcaggi pazzeschi. Le regole fondamentali sono ventidue:

  • Regola 1 – Il terreno
  • Regola 2 – Il pallone
  • Regola 3 – Numero dei giocatori – La squadra
  • Regola 4 – Abbigliamento dei giocatori
  • Regola 5 – Tempo
  • Regola 6 – Ufficiali di gara
  • Regola 7 – Modo di giocare
  • Regola 8 – Vantaggio
  • Regola 9 – Computo del punteggio
  • Regola 10 – Antigioco
  • Regola 11 – Fuori-gioco e in-gioco e in gioco nel gioco aperto
  • Regola 12 – In-avanti o passaggio in-avanti
  • Regola 13 – Calcio d’invio e calci di ripresa del gioco
  • Regola 14 – Pallone a terra – nessun placcaggio
  • Regola 15 – Placcaggio: portatore del pallone messo a terra
  • Regola 16 – Ruck
  • Regola 17 – Maul
  • Regola 18 – Mark
  • Regola 19 – Touch e rimessa laterale
  • Regola 20 – Mischia
  • Regola 21 – Calci di punizione e calci liberi
  • Regola 22 - Area di meta

La spiegazione di ogni punto del regolamento può essere visionata sui siti

Un modo diverso, divertente ed istruttivo, per avvicinarsi a questa disciplina e imparare a conoscerla ed apprezzarla, ce lo fornisce Marco Paolini, con alcuni filmati creati da La7 e raccolti in un unica pagina, sempre sul sito della Rugbylist.

Una risposta a “Il regolamento del rugby per seguire il 6 nazioni”

  1. Giovanni scrive:

    Peccato per mancata vittoria. Ce li avevamo in pugno! A questo proposito faccio una proposta: cambiamo il nostro modo di esprimerci. Invece di dire “un’onorevole sconfitta” diciamo “una mancata vittoria”. Credo che questa locuzione rappresenti meglio lo stato attuale del rugby italiano.

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