Categoria: Nuoto e Tuffi

Al nuotatore americano Ricky Berens si strappa il costume

27 luglio 2009

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Continuiamo a parlare di costumi ipertecnologici che si strappano. Dopo il caso di Flavia Zoccaro ai Giochi del Mediterraneo, questa volta a fare i conti con questa rottura imbarazzante è stato il nuotatore americano Ricky Berens durante la staffetta 4×100 ai FINA World Championships di Roma. Già alla partenza della staffetta il suo costume si era strappato sul suo fondoschiena, come era successo alla nostra atleta. Stesso punto, stessa imbarazzante visione.

Forse la perfezione di questi costumi è ancora molto lontana vista la facilità con cui si rompono e l’ottimismo a volte dimostrato nei loro confronti potrebbe essere esagerato.

Le foto sono tratte dal sito Repubblica.it

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Mondiali di Nuoto: atleta tedesco scivola dal trampolino

23 luglio 2009

Pavlo Rozenberg

L’atleta tedesco Pavlo Rozenberg ha sbattuto contro il trampolino ed è caduto rovinosamente in acqua. E’ quello che è successo durante la gara di semifinale del trampolino di 3 metri ai mondiali di nuoto che si stanno svolgendo a Roma. In pratica Pavlo ha perso l’equilibrio ed è capitolato in acqua, facendo un famoso tuffo a bomba. La giuria, nonostante i suoi sforzi e l’indice di difficoltà del tuffo a bomba, ha dovuto dargli uno zero!

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Rottura costume Jacked: nuotatrice italiana si ritira

30 giugno 2009

Costume jacked rotto

Di nuovo ci troviamo a parlare dei costumi Jaked. Questa volta però a farne le spese non è più Federica Pellegrini, ma Flavia Zoccari costretta a ritirarsi alla partenza dei 200 sl a causa della rottura del suo costume. L’azzurra Zoccari stava per dare il via alla sua gara ai Giochi del Mediterraneo quando il suo costume Jacked si è strappato sul di dietro mettendo in mostra il suo fondoschiena.

La giovane nuotatrice non ha potuto fare altro che ritirarsi dalla competizione perché impossibilitata a procedere. Non si spengono, quindi, le polemiche attorno ai costumi dell’azienda di Vigevano Jaked, fornitrice ufficiale dei costumi da competizione della nazionale italiana, dopo che la commissione della Federazione internazionale di nuoto, incaricata di approvare i modelli di costume in uso, ha bocciato il modello della Pellegrini Jaked 01.

A rischio il record della Pellegrini a causa del costume

20 maggio 2009

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Il record dei 200 metri stile libero di Federica Pellegrini a rischio a causa del costume indossato? Sembrerebbe proprio di si anche se una conferma ufficiale non è ancora arrivata. La commissione della Federazione internazionale di nuoto, incaricata di approvare i modelli di costume in uso, ha infatti bocciato il modello della Pellegrini, il Jaked 01, dell’azienda italiana di Vigevano Jaked. La Fina ha omologato in tutto 202 combinazioni su le 348 esistenti: 10 modelli sono stati bocciati, 136 dovranno essere modificati.

A rischio ci sono anche i record mondiali recentemente ottenuti di Alain Bernard e di Frédérick Bousquet, per colpa del modello X-Glide dell’Arena, escluso senza appello. Anche se la Federazione non ha chiarito cosa succederà a questi primati e la situazione quindi è ancora incerta, è chiaro che a due mesi dai Mondiali di Roma, la cosa non può essere sottovalutata. L’attribuzione dei primati da battere nella competizione iridata è in questo modo completamente nel caos. L’unica cosa certa è che i record omologati non possono essere annullati e quindi la Pellegrini non si vedrà in ogni caso togliere il risultato (1’54”82) ottenuto alle Olimpiadi di Giochi di Pechino.

Francesco Fabbrica, fondatore del marchio Jaked ed ideatore del costume-muta targato 01, si dice arrabbiato e deluso per questa incredibile decisione della Fina e dà una sua lettura della vicenda: “Abbiamo ricevuto l’omologazione il 28 giugno 2008 e non ci sono state evoluzioni. I sospetti arrivano solo perché diamo fastidio, perché siamo piccoli, appena arrivati e già abbiamo questo successo”. Fino al 19 giugno, quando è previsto un nuovo giudizio, la sorte della nostra giovane campionessa rimarrà incerta.

Nuoto sincronizzato e risate, Slapsus apripista

1 dicembre 2008

Federica Pellegrini, ospite  di Zelig, ha realizzato uno sketch con gli Slapsus

Federica Pellegrini, ospite di Zelig, ha realizzato uno sketch con gli Slapsus

Sport da ridere. In principio era la Gialappa’s. Su Mai dire gol veniva proposta la classifica dei “gollonzi“, ovvero dei gol più comici, e del “vai col liscio”, ovvero dei più straordinari svarioni in mezzo al campo di calcio.
Certo, il calcio, religione nazionale, offre tantissimi spunti per farsi due risate. Ma ultimamente è un altro lo sport che sta smuovendo le mascelle. Il processo, però, è inverso: non è la disciplina nella sua espressione che fornisce spunti comici, ma è il cabaret che si dà allo sport. E precisamente al nuoto sincronizzato. L’8 dicembre a Zelig andrà in scena l’ultima volta (è anche l’ultima puntata della serie su canale 5) degli Slapsus. Avete capito di chi parlo? Di quei quattro matti con la cuffietta che hanno trovato un modo assai originale di stare sul palco per fare il clown: fare la parodia del nuoto sincronizzato. Un’arte difficilissima e serissima. Gli Splapsus sono riusciti a renderla più… umana.
La circostanza straordinaria è che qualcuno ha cercato di emularli. E si sta diffondendo una mania da nuoto sincronizzato che, ovviamente, ha contaggiato anche Internet. In Russia cinque belle ventenni, probabilmente all’oscuro dell’esistenza degli Slapsus, hanno improvvisato una prova di nuoto sincronizzato in ufficio. Dietro le scrivanie di tutti i giorni le cinque attraenti russe, tacchi da dieci ai piedi, si dimenano con grazia e ironia al suono di una melodia da discoteca. Il risultato è sexy e divertente. Con tanto di pinna dorsale di pescecane che fa una comparsata sul finire del video. Il mini filmanto è diventato molto popolare online.
Meno fortuna stanno avendo altri sketch, come uno realizzato da due sfigati di Siviglia, con tanto di telecronista. O come quello molto semiserio (si fa per dire) che vede impegnati tre baldi giovani a bordo piscina in compagnia di due ragazze all’apparenza (ma solo all’apparenza) più professionali.
Insomma, dall’acqua emergono non più solo polpacci scolpiti e capelli legati, ma anche litri di sorrisi.

Gli Slapsus hanno aperto la pista a una serie di divertenti vicende cabarettistiche. Bravi.

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