Categoria: Avventure e sport estremi

Natale, un dvd? Meglio gli scalatori dei porno

17 dicembre 2008

La locandina del film The Committed II

La locandina del film The Committed II

Tempo di regali. Che ne dite di un bel dvd? Dicono che una delle principali voci di ricerca su internet sia il porno, ma non è un film di Laura Angel o di Selen che suggeriamo, bensì una pellicola che raccoglie cinque incredibili storie di scalatori. I migliori scalatori d’Inghilterra. Tra i migliori del mondo.
Si tratta di Committed II, prodotto da Hot Aches (Hot non sta per hard, maliziosi!).
Committed II, seconda release di una serie video già apprezzata dagli arrampicatori di tutto il mondo, racconta in 110 minuti complessivi cinque storie di cinque dei migliori climber britannici. James Pearson, team member del Global Team The North Face, in grado di influenzare con le sue performance e con la sua visione dell’arrampicata trad una intera generazione di arrampicatori, presenta in Committed II due film che hanno partecipato al Kendal Mountain Film Festival (UK) lo scorso novembre.

Il primo film, ‘The Groove’ (20 min.), è il racconto della storia lunga un inverno del percorso di James verso la prima salita in arrampicata libera della più famosa e ambita linea di arrampicata su gritstone del Regno Unito. Lo spigolo sfuggente di “The Groove” ha respinto e spaventato per quasi trent’anni tutti i migliori specialisti di grit-climbing in circolazione e la storia della preparazione e della realizzazione della prima salita raccontata nel film testimonia il passaggio ad una nuova epoca dell’arrampicata trad style. “Nel corso dei tentativi il mio stile di arrampicata sulla via è cambiato e evoluto in qualcosa di più fluido e consapevole”. Se è vero che James con la prima salita di questa avveniristica linea ha lasciato un’orma indelebile nella storia del trad climbing, è altrettanto vero che lo sfuggente spigolo di ‘The Groove’ ha inciso un segno profondo e riconoscibile nel suo stile e nella sua visione dello sport dell’arrampicata.

‘The Walk of Life’, (21′ min.) titolo del secondo film di James Pearson contenuto nel dvd, è il nome di una delle più impressionanti ed avveniristiche linee di arrampicata in stile trad mai immaginate, localizzata su una scogliera del North Devon in Inghilterra e salita per la prima volta in arrampicata libera dallo stesso James nel settembre 2008. “Tutto è iniziato quattro anni fa quasi per scherzo, come una pazza idea che si è avvolta intorno alla necessità di scoprire chi sono e cosa voglio dalla mia vita.” Il “mostro” dentro la difficoltà della via ha spinto James a scavare a fondo dentro di se e a razionalizzare le proprie paure. Il film è la storia di questa esplorazione interiore.
Grit Kid’s’ (21’ min.), uno dei film inclusi nel dvd Committed II è stato premiato come “Best Climbing Film” al Banff Mountain Film Festival 2008. A completare la release ‘The Allrounder’ (35’ min.) e ‘Rhapsody’ (10’ min).
Cinque storie personali, profonde e consistenti, ciascuna in grado di raccontare in modo convincente la dedizione di questi top climber al mondo verticale. E’ probabile che guardare Committed II possa fare un po’ di paura ma, allo stesso tempo, questi cinque straordinari film spingeranno gli spettatori a ricominciare a cercare il proprio limite, ovunque esso sia.
Natale, una botta di adrenalina? Perché no. Committed II è acquistabile anche online. Fate in fretta!

Venezia, wakeboard in piazza San Marco

4 dicembre 2008

Non so se il wakeboard è uno sport che rientra nella categoria degli “estremi“. Farlo in piazza San Marco a Venezia è sicuramente estremismo delle discipline acquatiche. Non tanto per le capacità atletiche. Soprattutto perché sfidare i famigerati piccioni, il sindaco Cacciari e soprattutto i vigili urbani della Serenissima a bordo di un piccolo “surf” è davvero roba da pochi. Eppure l’olandese Duncan Zuur ce l’ha fatta. E per immortalare l’impresa, realizzata in un luogo eccezionale sfruttando il fenomeno dell’acqua alta, ha fatto ricorso alle telecamere. Un filmato consegnato poi all’immancabile Youtube (lo riportiamo in alto).
Affascinante davvero la performance che ci permette di introdurre alla grande uno sport di cui non avevamo mai parlato. In soccorso ci viene Wikipedia.
“Il Wakeboard è uno sport che nasce dalla fusione di sci nautico e snowboard. Compare nei primi anni ‘80 e prende piede successivamente fino a poter essere considerato appieno una disciplina sportiva, al giorno d’oggi. Questa attività consiste nell’essere trainati da un motoscafo o moto d’acqua con ai piedi questa particolare tavola, simile allo snowboard ma più larga e spessa. Sfruttando le onde create dal motoscafo si possono compiere salti e varie evoluzioni. In Italia il wakeboard viene praticato in mare, nei principali laghi e in molti dei minori”.
Non resta che aggiornare Wikipedia. In Italia il wakeboard viene praticato in mare, nei principali laghi, in molti dei minori… e in piazza. Se non è un Paese fantastico, questo!

Due australiani attraversano il mare di Tasmania in kayak

3 febbraio 2008

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Gli australiani James Castrission e Justin Jones sono le prime persone al mondo ad avere attraversato in kayak il mar di Tasmania, da Nuovo Galles del Sud, in Australia a New Plymouth in Nuova Zelanda. I due hanno percorso 3.300 km di mare aperto in 62 giorni di navigazione, lottando con onde altissime e perenni raffiche di vento a bordo di questo speciale kayak attrezzato con una particolare bolla di vetroresina dove era possibile riposare e tenere la strumentazione di bordo all’asciutto. Inizialmente il viaggio sarebbe dovuto durare 40 giorni, ma le condizioni climatiche avverse li hanno costretti a cambiare più volte la rotta.

Il mare della Tasmania è uno dei tratti di mare più pericolosi al mondo e l’anno scorso è morto tra i suoi flutti Andrew McAuley, un trentanovenne australiano che aveva tentato la medesima traversata di James e Justin ma in solitaria. I due kayakers hanno dedicato a lui questa epica impresa “Andrew è stato uno straordinario avventuriero – ha detto Justin Jones – Noi possiamo solo immaginare quante difficoltà abbia dovuto passare quando da solo ha cercato di portare a termine la stessa nostra impresa. Alcuni notti, quando noi eravamo in difficoltà, ci siamo tenuti stretti l’un l’altro per scongiurare i pericoli”.

All’arrivo in Nuova Zelanda, i due giovani temerari hanno trovato ad accoglierli centinaia di appassionati festanti e una piccola flotta di tradizionali canoe maori. Anche se le gambe erano tremolanti, dopo due mesi di totale inattività muscolare, i due hanno festeggiato sonoramente con una bottiglia di birra ghiacciata.