Categoria: Calcio

Il Newcastle nelle mani dei Bin Laden?

7 Luglio 2008

Il tabloid The Sun ha lanciato la notizia che la famiglia Bin Laden è interessata all’acquisto della squadra del Newcastle scatenando un vero putiferio. Le proteste dei tifosi dei Magpies hanno invaso il web. Non accettano che la famiglia del terrorista Numero Uno metta le mani sulla loro squadra del cuore. “È semplicemente disgustoso – ha dichiarato Frank Gilmour, dell’Independent Newcastle United Supporters’ Association - un gioco di cattivo gusto. Ora dipende tutto dal presidente. È veramente disposto a vendere il club alla famiglia di un terrorista?”.

L’offerta fatta a Mike Ashley, attuale presidente del Newcastle, da parte della Saudi Bin Laden Group, la multinazionale edile che ha a capo Bakr Bin Laden, uno dei fratellastri di Osama, sarebbe di 300 milioni di sterline (circa 380 milioni di euro). Una bella cifra per il club del fenomeno Michael Owen. L’anno scorso, infatti, Mike Ashley, l’aveva rilevata da Freddy Shepherd per poco meno di 170 milioni di euro. L’offerta dei Bin Laden però non riguarderebbe solo la squadra di calcio ma si riferirebbe anche ad alcuni terreni nei pressi del St James’ Park, dove vorrebbero, costruire nuovi spazi commerciali.

Dal canto suo la società ha negato fermamente queste voci, definendole infondate. Ma queste non si fermano, anche perché la famiglia Bin Laden ha da tempo preso le distanze dal fondatore di Al-Qaeda. Questo presuppone che non avrebbe grosse difficoltà a ottenere il via libera dal board della Premier tenendo conto del fatto che già l’anno scorso ha permesso all’ex primo ministro thailandese Thaksin Shinawatra, sotto processo per corruzione e accusato di violazioni dei diritti umani, di appropriarsi del Manchester City.

Censurata l’invasione di campo di Jimmy Jump

27 Giugno 2008

Questa volta l’impresa di Jimmy Jump non è stata vista da tutto il mondo, come invece accade di solito. Le telecamere di Euro 2008, gestite dalla Uefa, hanno infatti censurato l’invasione di campo di Jaume Marquet Cot, il famoso Jumper spagnolo, nella prima semifinale degli europei di calcio tra Germania e Turchia. Lo denunciano la stampa svizzera ed austriaca, ribadendo come altre immagini siano state epurate dalle telecamere di Euro 2008.

La Uefa, dal canto suo, rimanda ogni accusa al mittente. I fatti però sono stati ripresi da una telecamera di una televisione svizzero-tedesca (Schweizer Fernsehen) e sono visionabili online da chiunque. Nelle immagini si vede Jimmy Jump che fa irruzione sul campo di Basilea sfoggiando una maglietta pro-Tibet, durante il secondo tempo della semifinale. Gli steward e gli addetti alla sicurezza lo bloccano quasi immediatamente e lo “accompagnano” fuori dal campo di gioco. Nessuno però si è accorto di niente (in Italia mezza partita non si è comunque neanche potuta vedere a causa di ‘problemi tecnici’), a parte gli spettatori svizzeri e le persone presenti allo stadio. L’episodio si somma ad un’altra probabile censura avvenuta durante la partita Austria-Croazia quando è stata oscurata l’entrata in campo di un tifoso croato.

Jimmy Jump ha anche un suo sito internet in cui si possono vedere tutte le sue imprese e persino acquistare le sue magliette! Quando si dice avere un’idea di business www.jimmyjump.com.

Brasile: polizia in campo per arrestare giocatore

3 Giugno 2008

Non sono bastati una decina di poliziotti in assetto anti-sommossa a placare l’ira funesta del difensore del Botafogo, Andre Luis, durante il match contro il Nautico. Il giocatore, dopo una doppia ammonizione che gli è costata il cartellino rosso, non ha accettato in modo molto sereno il giudizio arbitrale e ha dato in escandescenza, come il video dimostra ampiamente. Tutto è successo al 37’ del primo tempo durante un’azione di gioco abbastanza dura. Andre Luis ha cercato di convincere l’arbitro che stava commettendo un errore ma, rimanendo le sue suppliche inascoltate, si è avviato verso la panchina.

Prima di arrivarci ha provocato però i tifosi avversari con gestacci e, sembra, il lancio di una bottiglietta. La polizia è allora intervenuta facendo arrabbiare ancora di più il calciatore brasiliano, che ha iniziato a scalciare come un puledro impazzito per liberarsi dalla loro morsa, aiutato dai compagni di squadra. Alla fine, la gara è stata sospesa per 12 minuti, Andre Luis è stato arrestato, condannato per aggressione e oltraggio a pubblico ufficiale e sanzionato con un’ammenda di 10mila real (circa 4mila euro). Ciliegina sulla torta: il Botafogo ha perso 3-0 la partita. Va bene, la sua reazione non è stata pacifica, ma era proprio necessario trattarlo come un deliquente facendolo uscire di senno ancora di più?

SuperMario fa sognare i tifosi dell’Inter

15 Aprile 2008

Tutti parlano di lui. Mario Balotelli, in poco più di due mesi è diventato il calciatore più acclamato del nostro calcio. Il Super Mario del campionato italiano, capace di oscurare campioni affermati e di ridimensionare il fenomeno brasiliano Pato, è il gioiello di Moratti e dell’Inter. Mario Balotelli, classe ’90, è un vero talento naturale, racchiude in sé forza, velocità e tecnica ed una caratteristica che lo può portare lontano: non ha paura di nessun avversario e niente lo intimorisce, anche se ha solo 17 anni ha la freddezza di un bomber consumato. Un tocco di ingenuità ed una faccia simpatica lo rendono un potenziale idolo delle folle.

Ha dichiarato candidamente al cronista di Inter Channel, dopo lo strepitoso goal alla Fiorentina “Mi avevano detto che Frey era molto bravo a restare in piedi sino all’ultimo. Ho pensato che, se per caso fosse capitata una palla a tu per tu con lui, dovevo tirare subito in porta. Un consiglio di un mio amico che fa il portiere nel Brescia, si chiama Viotti”.

Appena nell’estate del 2006, Beppe Baresi e Piero Ausilio, avevano fatto l’affare d’oro, acquistare Balotelli, per 370.000 euro al Lumezzane, portandolo a Milano. Oggi, Mario Balotelli Barwuah è uno dei primi cinque giovani più valutati in Europa, e molti sono i club pronti a pagarlo a peso d’oro.

Moratti infuriato vuole Mancini subito fuori

12 Marzo 2008

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La dichiarazione shock di Roberto Mancini dopo la partita di ieri sera persa dall’Inter 1-0 contro il Liverpool sembra avere scatenato un putiferio in casa nero azzurra e in tutto il campionato italiano. Moratti è infuriato. Dopo il vertice notturno tenuto questa notte a San Siro con i suoi più stretti collaboratori, Lele Oriali e Marco Branca, si vocifera che il presidente dell’Inter abbia deciso di anticipare la dipartita di Mancini, senza aspettare la fine del campionato, promuovendo il vice Mihajlovic a primo allenatore, in attesa dell’arrivo di Josè Mourinho. Il popolo interista è interdetto. Per una volta che la loro squadra domina il campionato e non ha rivali si vedono sbarrare la strada del paradiso dal loro stesso amato-odiato allenatore. Il tutto dopo una partita che li ha buttati fuori inesorabilmente dalla Champions League. La strada è ancora lunga per arrivare alla fine del campionato e, sinceramente, anche se in molti se lo aspettavano, l’uscita di Mancini non ci voleva proprio.

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