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	<title>Fulmicotone &#187; Olimpiadi</title>
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		<title>World Masters Games, le olimpiadi dove l&#039;età non conta</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 08:24:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[atleti anziani]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi terza età]]></category>
		<category><![CDATA[Ruth Frith]]></category>
		<category><![CDATA[Sydney]]></category>
		<category><![CDATA[World Master Games Torino 2013]]></category>
		<category><![CDATA[World Masters Games]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni si stanno svolgendo a Sydney in Australia i World Masters Games, giunti alla loro settima edizione, e le foto degli atleti, alcuni centenari, stanno facendo il giro del mondo. Ci sono Ruth Frith la lanciatrice del peso di 101 anni, neo medaglia d’oro con la misura di 4,07 metri ed orami emblema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_655" class="wp-caption aligncenter" style="width: 403px"><img class="size-full wp-image-655   " title="Ruth Frith1" src="http://www.fulmicotone.com/files/2009/10/Ruth-Frith1.jpg" alt="Ruth Frith, medaglia d'oro lancio del peso" width="393" height="204" /><p class="wp-caption-text">Ruth Frith, medaglia d&#39;oro lancio del peso</p></div>
<p style="text-align: justify">In questi giorni si stanno svolgendo a Sydney in Australia i <strong><a title="Vai al sito" href="http://www.2009worldmasters.com/" target="_blank">World Masters Games</a></strong>, giunti alla loro settima edizione, e le foto degli atleti, alcuni centenari, stanno facendo il giro del mondo. Ci sono <strong>Ruth Frith</strong> la lanciatrice del peso di 101 anni, neo medaglia d’oro con la misura di 4,07 metri ed orami emblema e simbolo di queste olimpiadi, Margot Patis nuotatrice di 90 anni o la giapponese Fumiko Yamaguchi, 79 anni, solo per fare alcuni esempi, e tutte hanno sfidato l’età avanzata e gli acciacchi sempre più pressanti per partecipare a queste particolari olimpiadi.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-656"></span></p>
<p style="text-align: justify">I World Masters Games sono infatti rivolti<strong> agli sportivi dai 25 anni in su.</strong> Nel 2013 saranno Torino ed il Piemonte ad ospitare questi giochi mondiali per “vecchietti” con 72 siti messi a disposizione. Nell’edizione di quest’anno in Australia hanno partecipato 28 mila atleti provenienti da 95 nazioni di tutto il mondo. I giochi termineranno il 18 ottobre prossimo.</p>
<p style="text-align: justify">Le foto che vi propongono sono commoventi e bellissime perché mostrano la passione, l’impegno e la determinazione di sportivi che non hanno paura del tempo e della decadenza fisica e diventano il simbolo stesso dello sport. Il loro esempio dovrebbe essere utile a tutti quelli che non hanno la voglia di fare le scale neanche a trent’anni o considerano la bicicletta uno strumento di tortura medievale e le passeggiate pomeridiane una grossa perdita di tempo. Lo sport non è solo muscoli e testosterone ma è fatto di sacrificio ed impegno. Questi atleti rappresentano un modello per tutti.</p>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter size-full wp-image-657" title="Harbhajan Singh Aulakh" src="http://www.fulmicotone.com/files/2009/10/Masters-Games-di-Sydney1.jpg" alt="Harbhajan Singh Aulakh" width="450" height="318" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-658" title="Masters Games di Sydney4" src="http://www.fulmicotone.com/files/2009/10/Masters-Games-di-Sydney4.jpg" alt="Masters Games di Sydney4" width="480" height="300" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-659" title="Masters Games di Sydney5" src="http://www.fulmicotone.com/files/2009/10/Masters-Games-di-Sydney5.jpg" alt="Masters Games di Sydney5" width="465" height="349" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-660" title="Masters Games di Sydney2" src="http://www.fulmicotone.com/files/2009/10/Masters-Games-di-Sydney2.jpg" alt="Masters Games di Sydney2" width="350" height="395" /></p>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter size-full wp-image-661" title="Ruth Frith" src="http://www.fulmicotone.com/files/2009/10/Ruth-Frith.jpg" alt="Ruth Frith" width="375" height="456" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-662" title=" Osmo Millridge" src="http://www.fulmicotone.com/files/2009/10/Masters-Games-di-Sydney.jpg" alt=" Osmo Millridge" width="290" height="400" /></p>
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		<title>La strada in salita di Vanessa Ferrari</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 15:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.fotia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ginnastica artistica]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[borsite]]></category>
		<category><![CDATA[ginnasta]]></category>
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		<description><![CDATA[C’era una volta, e c’è ancora, una ginnasta piccola piccola. Il suo nome è Vanessa Ferrari. Vanessa amava la ginnastica artistica, e si gettò nella mischia della competizione quando aveva appena sette anni. Disciplina e passione la portarono a vincere competizioni e medaglie in Europa e nel mondo. Il 19 ottobre 2006, ad Aarhus (Danimarca), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: center"><span style="IT" lang="IT"><span style="small"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center"><a href="http://www.fulmicotone.com/files/2008/11/vanessa-ferrari.jpg"><img class="size-medium wp-image-249 aligncenter" title="vanessa-ferrari" src="http://old.fulmicotone.com/wp-content/uploads/2008/11/vanessa-ferrari-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="IT" lang="IT"><span style="small"><span style="Times New Roman">C’era una volta, e c’è ancora, una <strong>ginnasta</strong> piccola piccola. Il suo nome è <strong><a title="Il sito della Farfalla" href="http://www.vanessaferrari.org" target="_blank">Vanessa Ferrari</a></strong>. Vanessa amava la ginnastica artistica, e si gettò nella mischia della competizione quando aveva appena <strong>sette anni</strong>. Disciplina e passione la portarono a vincere competizioni e medaglie in Europa e nel mondo. Il 19 ottobre 2006, ad <strong>Aarhus </strong>(Danimarca), col suo metro e quarantatrè per trentasei chili, Vanessa è stata la prima atleta italiana in grado di vincere una <strong>medaglia d’oro</strong> ai campionati mondiali di ginnastica artistica. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="small"><span style="Times New Roman"><span style="IT" lang="IT">Oggi, l’atleta di Orzinuovi ha diciott’anni e una </span><span style="10.0pt" lang="IT"><strong>tendinosi e borsite al tendine di achille</strong> del piede destro la costringono lontano dalla palestra. Sono passati mesi dalla diagnosi, ma la strada verso la completa guarigione è ancora lunga. La nuvoletta nera di pioggia staziona sulla testa di Vanessa dal 2007, quando stringendo i denti nonostante un dolore acuto al piede sinistro (che poi si sarebbe scoperto essere una microfrattura) aveva conquistato un bronzo ai <strong>Mondiali di Stoccarda</strong>. Ma anche il 2008 non prometteva sole splendente: una tendinite al tallone destro lo confermò. Agli <strong>Europei a squadre di Clermont Ferrand</strong> Vanessa non combinò nulla di buono e, se già le condizioni fisiche non erano gran che, le delusioni a catena abbatterono anche lo spirito. Alle <strong>Olimpiadi di Pechino</strong>, ancora infortunata, Vanessa non riesce a brillare come vorrebbe, come merita. Quello che lei chiama “l&#8217;obiettivo di ogni atleta” le sfugge sotto il naso.</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify"><span lang="IT"><span style="Times New Roman">Vanessa Ferrari oggi è sempre piccola piccola ma non pesa più trentasei chili, perché l’inattività forzata, la nostalgia delle gare e la vita normale che deve condurre adesso, casa-compiti-casa, le hanno “regalato” <strong>sette chili in più</strong>. Sette chili che affaticano ancora di più i suoi tendini malridotti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="10.0pt" lang="IT"><span style="small"><span style="Times New Roman">C’era una volta una ginnasta tanto piccola quanto straordinaria. Speriamo che la <strong>Farfalla</strong> (come la chiamano i suoi fan) aggiusti al più presto le sue ali e ricominci a farsi ammirare.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="IT" lang="IT"><span style="small"><span style="Times New Roman"> </span></span></span></p>
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		<title>Federica Pellegrini oro e record a Pechino</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 08:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuoto e Tuffi]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[Federica Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[Pechino 2008]]></category>
		<category><![CDATA[record del mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Federica Pellegrini ha fatto l’impresa. Dopo la cocente delusione dei 400 stile libero di due giorni fa in cui era arrivata solo quinta, l’atleta di Mirano, ha sfondato il muro degli 1’55’’, e con lo strepitoso risultato di 1’54’’82 è la nuova regina del nuoto mondiale, nonché la prima italiana ad avere vinto un oro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.fulmicotone.com/files/2008/08/federica-pellegrini21.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-96" title="federica-pellegrini" src="http://old.fulmicotone.com/wp-content/uploads/2008/08/federica-pellegrini21-300x229.jpg" alt="" width="300" height="229" /></a></p>
<p><strong>Federica Pellegrini </strong>ha fatto l’impresa. Dopo la cocente delusione dei 400 stile libero di due giorni fa in cui era arrivata solo quinta, l’atleta di Mirano, ha sfondato il muro degli 1’55’’, e con lo strepitoso risultato di <strong>1’54’’82 è la nuova regina del nuoto mondiale</strong>, nonché la prima italiana ad avere vinto un oro olimpico nei 200 stile libero.</p>
<p>Il nuovo record del mondo è un risultato incredibile ottenuto con una gara coraggiosa e di forza. Nella prima vasca Federica si è mantenuta in seconda posizione, poi ai 100 metri ha messo il turbo e ha preso in mano la gara dopo un passaggio da primato mondiale. Solo nell’ultima vasca la slovena Sara Isakovic ha cercato di avvicinarsi alla nuotatrice azzurra che aveva abbassato un po’ il ritmo di gara. Ma ormai la Pellegrini era lanciata per entrata nella storia del nuoto e delle Olimpiadi.</p>
<p>Ed è bello poter finalmente acclamare questa giovanissima atleta che già 4 anni fa ad Atene aveva sfiorato il primo piazzamento e che ora, raggiante e fiera, è il faro del nostro nuoto, dopo il predominio incontrastato del settore maschile di questi anni, ed il suo futuro.</p>
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		<title>La lista dei divieti di Pechino 2008</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 13:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Organizzatore]]></category>
		<category><![CDATA[obblighi e divieti]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi di Pechino]]></category>
		<category><![CDATA[Pechino 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comitato Organizzatore di Pechino 2008 (Bocog) ha stilato l’elenco &#8220;Buoni costumi per Giochi di successo&#8220;, una lunga lista di obblighi e divieti rivolto ai tifosi che assisteranno ai giochi olimpici. Il prontuario di regole da seguire (in totale sono 26) sta già sollevando un polverone di polemiche visto alcune limitazioni, a parere di molti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.fulmicotone.com/files/2008/07/manuale-regole-pechino-2008.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-92" title="manuale-regole-pechino-2008" src="http://old.fulmicotone.com/wp-content/uploads/2008/07/manuale-regole-pechino-2008-215x300.jpg" alt="" width="215" height="300" /></a></p>
<p class="MsoNormal">Il <strong>Comitato Organizzatore </strong>di<strong> Pechino 2008</strong> (Bocog) ha stilato l’elenco &#8220;<em>Buoni costumi per Giochi di successo</em>&#8220;, una lunga lista di obblighi e divieti rivolto ai tifosi che assisteranno ai giochi olimpici. Il prontuario di regole da seguire (in totale sono 26) sta già sollevando un polverone di polemiche visto alcune limitazioni, a parere di molti, esagerate.</p>
<p class="MsoNormal">Chi parteciperà da spettatore alle competizioni non potrà portare con sé <strong>strumenti musicali, trombette e fischietti</strong>. Vietati anche gli <strong>striscioni</strong> che non potranno avere neanche scritto “Forza Cina”, frase considerata ingiusta nei confronti delle altre nazioni partecipanti. Sono <strong>permessi solo i cartelli </strong>di piccole dimensioni, che non superino i due metri per uno. <span> </span>Anche le bandiere avranno delle limitazioni, abbastanza ovvie visto i contrasti politici che hanno preceduto i giochi e il passaggio della fiaccola olimpica che è stata <strong><a title="Spenta la fiaccola olimpica a Parigi" href="http://www.fulmicotone.com/2008/04/07/tensioni-a-parigi-spenta-la-fiaccola-olimpica/" target="_blank">persino spenta</a></strong>. Sono <strong>ammesse solo le bandiere dei Paesi iscritti al comitato olimpico</strong> e paraolimpico, in altre parole no ai vessilli di Tibet e Taiwan.</p>
<p class="MsoNormal">I tifosi non potranno introdursi nelle aree Olimpiche con <strong>zaini troppo ingombranti</strong> se non vogliono incorrere nel rischio di sequestro dell’oggetto. Non saranno poi tollerati certi tipi di comportamento. <strong>No ad insulti nei confronti di arbitri ed atleti</strong>, a dimostrazioni e sit-in di vario genere e a “<em>qualunque tipo di manifestazione o propaganda politica, religiosa o razziale in tutte le aree Olimpiche, stadi o spazi sportivi</em>”. Vietato anche <strong>scommettere, ubriacarsi, denudarsi </strong>e svolgere “<em>qualsiasi attività che ostacoli i Giochi o sia considerata illegale dalla legge cinese</em>”. Tra le limitazioni più incomprensibili spicca quella nei confronti dei diritti umani: “<em>Sono <strong>vietati gli slogan a favore dei diritti umani, della tutela ambientale </strong>o che servano per raccogliere fondi</em>”.</p>
<p class="MsoNormal">Anche per i videoamatori e per chi pensava di fare qualche innocente ripresa i divieti sono rigidi e severi. Qualsiasi <strong>videocamera è vietata</strong> e soltanto le persone autorizzate potranno fare delle riprese. Inoltre non è consentito neanche l’uso di walkie talkie e radio. Le<strong> fotografie</strong> potranno essere fatte, ma come capita in un museo o in una grotta, <strong>senza l’utilizzo del flash</strong>. In pratica è tutto proibito. Tranne l’uso di <strong>ombrelli</strong>, vietati invece durante le Olimpiadi di Atene del 2004, a patto però che non ostacolino la vista di chi siede dietro.</p>
<p class="MsoNormal">Farei una proposta anch’io per aggiungere alcune regole “<em>Chi si siede sugli spalti non deve assolutamente girare la testa, ne alzare le braccia e possibilmente neanche parlare con chi gli sta seduto accanto. Vietato andare in bagno per la durate di tutte le gare compresa la maratona, la marcia, la 10 chilometri di nuoto ed il decathlon. In caso di disobbedienza accertata sarà azionato dal Comitato Olimpico un congegno disponibile per ogni sedile chiamato familiarmente ‘sedia elettrica’ con manette per gambe e braccia e leggere scosse purificatrici</em>”.</p>
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		<title>Natalie du Toit: anche senza una gamba andrà alle Olimpiadi</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 07:19:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuoto e Tuffi]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[Natalie du Toit]]></category>
		<category><![CDATA[normodotati]]></category>
		<category><![CDATA[nuotatrice]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi di Pechino]]></category>
		<category><![CDATA[paraolimpiadi]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuotatrice Natalie du Toit, a cui è stata amputata la gamba sinistra nel 2001, potrà partecipare alle Olimpiadi di Pechino nelle gare dei normodotati, La 24enne sudafricana ha infatti conquistato il pass per la gara dei 10 km di fondo. La du Toit sfiorò la qualificazione ai Giochi di Sydney nel 2000, prima dell’incidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.fulmicotone.com/files/2008/05/nataliadutoit.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-76" title="natalia du toit" src="http://old.fulmicotone.com/wp-content/uploads/2008/05/nataliadutoit-229x300.jpg" alt="" width="229" height="300" /></a></p>
<p>La nuotatrice <strong>Natalie du Toit</strong>, a cui è stata amputata la gamba sinistra nel 2001, potrà partecipare alle Olimpiadi di Pechino nelle gare dei normodotati, La 24enne sudafricana ha infatti conquistato il pass per la gara dei 10 km di fondo. La du Toit sfiorò la qualificazione ai Giochi di Sydney nel 2000, prima dell’incidente in moto in cui perse la gamba. Per Pechino Natalie si è aggiudicata la qualificazione piazzandosi al 4° posto assoluto nella gara che si è disputata a Siviglia in acque libere. La 10 Km di fondo farà il suo esordio proprio agli imminenti giochi olimpici.</p>
<p>Natalie du Toit è una ragazza eccezionale e con una forza di volontà fuori dal comune. Non è la prima volta infatti che gareggia con atleti normodotati. Ai Giochi del Commonwealth di Manchester del 2002 andò in finale negli 800 stile libero, aggiudicandosi l’8° piazzamento solo con la forza delle braccia e di una gamba. Lo scorso anno ha vinto i 1500 stile libero, sempre contro atleti ‘normali’, ai campionati africani ad Algeri. Alle Paraolimpiadi di Atene 2004 ha stravinto aggiudicandosi 5 ori ed un argento e dimostrando di avere la forza ed il carattere per partecipare anche alle Olimpiadi.</p>
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