Categoria: tennis

Il record di Ion Tiriac. Miliardario? No, 33 volte papà

21 novembre 2008

Ion Tiriac

Secondo l’analisi di Capital sui 300 uomini più ricchi della Romania, al primo posto si piazzerebbe Ion Tiriac, ex tennista (e hockeista su ghiaccio). Tiriac vinse il doppio maschile degli Open di Francia del nel 1970 e negli stessi anni fu più volte finalista di Coppa Davis.

A quanto pare però il quasi settantenne Tiriac, attualmente imprenditore e uomo d’affari, non detiene solo il record di Paperone. Sì, perché in una recente intervista al quotidiano del suo Paese a Jurnalul National l’ex tennista avrebbe rivendicato la paternità di ben trentatré figli. Rivendicato si fa per dire, visto che di tutta la tribù Tiriac ha riconosciuto solo tre pargoli.

A cosa si deve tanto zelo procreativo? “A me sono sempre piaciute molto le donne. – conferma Ion, inserito anche dalla rivista Forbes nell’elenco degli scapoli più ricchi (e quindi appetibili) al mondo - Però onestamente non saprei spiegare il perché”. Un motivo, e anche valido, visti i risultati da record di nascite ci sarà, ma forse non è il caso di indagare oltre sui gusti del miliardario pluripapà.

Solo tre figli legittimi, dicevamo (di cui uno noto alle cronache per traffici di droga). Ma degli altri, quelli cosiddetti “naturali”, che ne sarà? Ion Tiriac assicura che il testamento sarà equo con tutti. “Dividerò tutto in parti uguali - continua Tiriac -. Anche se penso che un figlio non debba ricevere niente dal padre; altrimenti come potrebbe nascere in lui lo spirito competitivo?”.

A proposito di spirito competitivo. Che Tiriac abbia voluto sbaragliare tutti gli avversari anche in fatto di figliolanza?

SuperTennis su Sky. Ma i campi restano pochi

11 novembre 2008

E’ partita ieri, lunedì 10 novembre, la programmazione televisiva di SuperTennis, il canale monotematico interamente dedicato all’omonimo sport. Non è un’iniziativa di un editore privato, ma della Federazione italiana tennis. SuperTennis è un canale che fa parte del bouquet di Sky: il numero 224. Non è indispensabile essere abbonati a Sky: basta possedere un decoder e un’antenna parabolica per ricevere le trasmissioni di SuperTennis.

News, attualità, programmi didattici e di divulgazione tecnica, telecronache di eventi tennistici del passato, rubriche ed appuntamenti settimanali curati dalla redazione.
E ancora dirette e differite di tornei, ma non i grandi eventi. Wimbledon, Roland Garros, gli Open o la Coppa Davis rimarranno appannaggio delle tv (con relativi telespettatori) che potranno accaparrarsi i diritti. Il che equivale a escludere quasi in automatico SuperTennis, che non ha alle spalle un imprenditore con la volontà e le potenzialità economiche adeguate. Tanto più che, come annunciato da Angelo Binaghi, numero uno della Federazione, non è nelle corde di SuperTennis la velleità di coprire i tornei di maggior richiamo e charme.

L’obiettivo è promuovere lo sport minore“, ha assicurato Binaghi nel corso della conferenza stampa di presentazione del tennis channel. E per “promuovere il tennis minore”, Binaghi e la Federazione hanno deciso di iniettare nei cavi satellitari tre milioni di euro. Per il momento derivati dagli introiti degli Internazionali del Foro italico e dall’autofinanziamento.

Sarà, ma visto il periodo di truscia e l’eterno ritardo strutturale che penalizza chi vuole praticare questo nobile sport soprattutto nel Meridione d’Italia, non sarebbe stato meglio destinare tremilioni di euro annui a campi e istruttori?

La morte di Federico Luzzi: una racchettata alla fortuna

27 ottobre 2008

La scomparsa di Federico Luzzi ha toccato le corde emotive di migliaia di sportivi. E anche chi con il tennis non ha molto da spartire si è fermato un attimo a riflettere. Capita sempre così quando a morire è un ragazzo fresco, forte e bello. Capita sempre così quando uno di quei mali bastardi con cui un mucchio di italiani purtroppo deve fare i conti nel doloroso silenzio dei nosocomi nostrani colpisce, per di più con la velocità di uno smash, un personaggio all’apparenza invulnerabile.

Oggi ad Arezzo si terranno i funerali di Federico Luzzi, uno dei nostri tennisti di maggior talento. Da sabato scorso il guest book dek suo sito internet è una camera ardente virtuale, un luogo di commozione e preghiere. Tra sabato e ieri sera 83 pagine e più di 830 messaggi sono stati scritti da internauti di tutto il mondo. Dalla Russia all’Argentina, dall’Olanda alla Spagna: la feroce malattia che si è portata via la racchetta e il sorriso di Federico Luzzi ha sconvolto a tutte le latitudini.

Non solo fan, dicevamo. Ma anche espressioni di cordoglio come queste: “Sono un ragazzo di 28 anni come, non ti ho mai visto giocare e non ti conoscevo , ma la vita di una persona non può e non dovrebbe finire in così breve tempo…vola in alto e continua a brillare lassù…”.

Non ti conoscevo nè seguivo tanto meno il tuo sport, ma sentivo di partecipare a questo momento, grande grandissimo uomo sarai sempre, monica”.

“La notizia della tua scomparsa mi ha colpito profondamente pur non conoscendoti personalmente e tantomeno essere appassionato di tennis. credo che la vita quando meno te lo aspetti possa destinare bocconi veramente amari……..spero che, non so dove, tu possa continuare a sorridere. ciao federico, riposa in pace. un tuo concittadino….qualsiasi”.

Uno qualsiasi a cui Federico oggi insegna che di fronte alla leucemia siamo tutti uomini qualsiasi.
Federico Luzzi si sentiva un “ragazzo fortunato“. Semplicemente perché aveva potuto giocare nel 2001 una splendida Coppa Davis, che peraltro la nazionale azzurra vinse in Finlandia. Fortunato… Come aveva torto.

Serena Williams fa surf. Il lato B del tennis

15 ottobre 2008

Da Miami alle Hawaii. Deposte per qualche giorno racchetta e palline, Serena Williams ha deciso di dedicarsi al mare. E dopo qualche giorno caraibico ha voluto cimentarsi nella pratica del surf insieme al rapper e attore Common.

Ma gli obiettivi dei fotografi non si sono particolarmente concentrati sulle doti da equilibrista acquatica della 27enne americana. Che cavalchi o meno le onde pare sia un altro l’interesse del paparazzo Ap: il lato B della muscolosissima tennista. Un fondoschiena sempre tra gli osservati speciali, sia sulla terra battuta del Roland Garros, sia sull’erbetta di Wimbledon, sia tra le onde del Pacifico.

Serena Williams, tra le più forti tenniste di tutti i tempi, attualmente ha visto scendere le proprie quotazioni nel borsino delle classifiche mondiali. Sopra di lei, che annaspa (si fa per dire) al terzo posto tra le racchettare del pianeta, due atlete che non hanno mai vinto uno torneo dello Slam (in singolare): la Jankovic e Dinara Safina.

Serena resta, per l’appunto, serena. Prima lo showbiz, poi penserà a riprendere il suo scettro. Con la sua straripante classe. Non certo sfruttando il fattore c…

Rafael Nadal stravince il Roland Garros

10 giugno 2008

Come aveva già ampiamente dimostrato altre volte, per Rafael Nadal non esistono avversari sulla terra rossa. Lo spagnolo ha trionfato nella finale del Roland Garros surclassando con un nettissimo 6-1 6-3 6-0 l’avversario di sempre Roger Federer e portandosi a casa il quarto trofeo consecutivo all’Open di Francia. Una vittoria che lo fa entrare di diritto nella storia siglando la seconda finale più veloce in termini di game della storia dopo il 6-0 6-3 6-0 con cui Guillermo Vilas battè Brian Gottfried nel 1977.

Ho giocato - ha detto Nadal alla fine del match - una partita praticamente perfetta. Quattro anni incredibili con quattro vittorie. Federer? Mi dispiace che abbia perso così. Lui è un personaggio importantissimo per il tennis, per le sue vittorie, per il carisma e per il comportamento sia in caso di vittoria che di sconfitta”. “Faccio i complimenti a Rafa - ha risposto un Federer amareggiato - che ha giocato divinamente, meglio non si può“.

Sacrosante parole!!

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