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	<title>Fulmicotone</title>
	
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	<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 10:55:15 +0000</pubDate>
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		<title>Le promesse del calcio inglese allenate da Michael Johnson</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 10:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.fotia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Cosa c’entra Fabio Capello con l’ex primatista del mondo Michael Johnson? Apparentemente nulla, se non l’idea quantomeno bizzarra di costruire i futuri campioni inglesi in una pista d’atletica anziché su un campo di calcio.
I fatti sono riportati sul Daily Star ed i giocatori in questione sono Ashley Young e Gabriel Agbonlahor, entrambi dell’Aston Villa. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_403" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-403" title="michael_johnson2" src="http://www.fulmicotone.com/wp-content/uploads/2009/01/michael_johnson2-300x225.jpg" alt="Michael Johnson" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Michael Johnson</p></div>
<p style="text-align: justify;">Cosa c’entra <strong>Fabio Capello </strong>con l’ex primatista del mondo <strong>Michael Johnson</strong>? Apparentemente nulla, se non l’idea quantomeno bizzarra di costruire i futuri campioni inglesi in una pista d’atletica anziché su un campo di calcio.</p>
<p style="text-align: justify;">I fatti sono riportati sul Daily Star ed i giocatori in questione sono <strong>Ashley Young</strong> e <strong>Gabriel Agbonlahor</strong>, entrambi dell’<em>Aston Villa</em>. I due, giovani promesse del calcio britannico, sono stati notati da Michael Johnson, che ha intravisto in loro grandi qualità. Peccato che fossero dei calciatori e non dei centometristi. Ma la proposta dal Texas è arrivata ugualmente: perché non consentire ai due ragazzi di affinare questo lato del loro bagaglio atletico?La risposta del manager dell’Aston Villa, <strong>Martin O’Neill</strong>, è stata positiva. E Sir Fabio cosa ne pensa? D’accordo. Ecco così che si prospetta una nuova tipologia del calciatore moderno: tutta corsa e la tecnica se c’è bene, altrimenti se ne può fare a meno.</p>
<p style="text-align: justify;">Immaginate Lippi che manda Giovinco ad allenarsi con l’oro olimpico Matteo Tagliariol, che gli dovrebbe insegnare a mettere da parte il fioretto ed usare la spada? È il calcio d’oltremanica, che mira a vincere i Mondiali del 2010. Magari il Messico convocherà Speedy Gonzales, qualcun altro Bugs Bunny. Non importa se sei gazzella o leone, comincia a correre!</p>
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		<title>Una Lonely Planet per la bicicletta a Milano</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 17:05:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.fotia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La bicicletta è uno strumento di resistenza nel mondo globalizzato degli sport. Oddio, quando essa non affoga nel doping. Ma questa è un&#8217;altra storia. Quella di cui oggi vogliamo parlare è relativa  a un libro uscito da pochissimo: &#8220;Milano è bella in bici&#8220;, scritto da Anna Pavan, edito da Meravigli (160 pagine, 10 euro).
La bicicletta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_395" class="wp-caption aligncenter" style="width: 160px"><img class="size-full wp-image-395" title="milanobellainbici" src="http://www.fulmicotone.com/wp-content/uploads/2008/12/milanobellainbici.jpg" alt="La copertina del libro &quot;Milano è bella in bici&quot;" width="150" height="189" /><p class="wp-caption-text">La copertina del libro &quot;Milano è bella in bici&quot;</p></div>
<p style="text-align: justify;">La <strong>bicicletta </strong>è uno strumento di resistenza nel mondo globalizzato degli sport. Oddio, quando essa non affoga nel doping. Ma questa è un&#8217;altra storia. Quella di cui oggi vogliamo parlare è relativa  a un libro uscito da pochissimo: &#8220;<strong>Milano è bella in bici</strong>&#8220;, <strong>scritto da Anna Pavan, edito da Meravigli </strong>(160 pagine, 10 euro).<br />
La bicicletta è sì uno strumento di sport, ma anche di locomozione <strong>a misura d&#8217;uomo</strong> in città che stanno perdendo la dimensione umana. Questo libro propone <strong>25 itinerari per sudare un po&#8217; e guardare la città con altri occhi</strong>. Percorsi tematici: la Milano dei graffiti, la Milano dei giardini, la Milano delle fontane. Cose belle da vedere e che in automobile non è possibile osservare come si deva. La bicicletta può conciliare con le città. Sarebbe carino che ogni città si dotasse di una guida del genere. Penso alle piccole cittadine di provincia in Emilia o nella bassa Lombardia, dove l&#8217;uso della due ruote ecologica è già molto in voga.<br />
&#8220;Milano è bella in bici&#8221; è ovviamente dedicata al capoluogo meneghino, ma vale la pena proporla al pubblico perché svela un approccio diverso alla bicicletta e potrebbe indicare una strada nuova anche al ciclismo. <strong>La migliore strada del futuro del ciclismo passa dal passato</strong>: riscoprire i valori del mondo osservato pedalando. Senza essere stressati da traguardi e velocità.</p>
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		<title>Miglior atleta 2008 dell’Equipe, scandalo Vezzali!</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 11:47:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.fotia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Fine anno, tempo di classifiche. L&#8217;Equipe è l&#8217;equivalente della Gazzetta dello Sport in Francia. Le classifiche dei periodici francesi sono da sempre ritenute importantissime. Tanto che il pallone d&#8217;oro, riconoscimento al miglior giocatore impegnato in un campionato europeo, è considerato una pietra miliare nella carriera di un calciatore ed è assegnato da France Football.
Ma è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-390" title="vezzali" src="http://www.fulmicotone.com/wp-content/uploads/2008/12/vezzali.bmp" alt="Valentina Vezzali a Pechino 2008" width="427" height="349" /></p>
<p style="text-align: justify;">Fine anno, tempo di classifiche. L&#8217;<a title="Vai all'articolo dell'Equipe" href="http://www.lequipe.fr/Aussi/breves2008/20081217_072020_bolt-l-homme-de-l-annee.html" target="_blank"><strong>Equipe</strong> </a>è l&#8217;equivalente della <strong>Gazzetta dello Sport</strong> in Francia. <strong>Le classifiche dei periodici francesi sono da sempre ritenute importantissime</strong>. Tanto che il <strong>pallone d&#8217;oro</strong>, riconoscimento al miglior giocatore impegnato in un campionato europeo, è considerato una pietra miliare nella carriera di un calciatore ed è assegnato da <strong>France Football</strong>.<br />
Ma è <strong>lo sportivo migliore del 2008</strong> che L&#8217;Equipe ha ieri incoronato. Dopo quattro anni di dominio assoluto e palloso del tennista Roger Federer, finalmente in Francia hanno deciso di voltare pagina e di assegnare il titolo di campione dei campioni al giamaicano velocista <strong>Usain Bolt</strong> che a Pechino 2008 ha collezionato ori, segnando tra l&#8217;altro il record mondiale dei 100 metri.<br />
Ma andiamo a dare uno sguardo ai primi dieci piazzamenti in classifica con relativi punteggi assegnati dalla redazione de L&#8217;Equipe.<strong></strong></p>
<ol>
<li><strong>Usain Bolt (JAM/Athlétisme) 832 points</strong></li>
<li><strong>Michael Phelps (USA/Natation) 694</strong></li>
<li><strong>Rafael Nadal (ESP/Tennis) 413</strong></li>
<li><strong>Valentino Rossi (ITA/Moto) 203</strong></li>
<li><strong>Lewis Hamilton (GBR/Formule 1) 162</strong></li>
<li><strong>Alain Bernard (FRA/Natation) 134</strong></li>
<li><strong>Sébastien Loeb (FRA/Rallye) 69</strong></li>
<li><strong>Nikola Karabatic (FRA/Handball) 52</strong></li>
<li><strong>Cristiano Ronaldo (POR/Football) 51</strong></li>
<li><strong>Valentina Vezzali (ITA/Escrime) 51</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Il nuotatore Phelps si piazza giustamente al secondo posto. Per l&#8217;Italia si segnalano solo Valentino Rossi (quarto) e Valentina Vezzali (nona con Cristiano Ronaldo). Se per Valentino si può accettare il verdetto senza grosse rimostranze (per noi almeno il posto di Nadal lo meriterebbe), <strong>per la Vezzali si tratta di uno scandalo</strong>. Tra gli atleti che praticano scherma Valentina Vezzali è forse la migliore di sempre. Quest&#8217;anno a Pechino ha impressionato. Come può stare in compagnia con Cristiano Ronaldo che, peraltro, ha anche toppato a livello personale la finale di Champions League (nel senso che anche se la sua squadra ha vinto, personalmente ha fatto schifo)? <strong>Cosa dovrebbe fare Valentina Vezzali per guadagnare la piazza d&#8217;onore? Combattere saltellando su un piede solo fischiettando la Marsigliese?<br />
</strong>Se non altro la classifica de L&#8217;Equipe dimostra di non subire la sudditanza da calcio e, in generale, da sport ricchi.<br />
Immaginate se l&#8217;avessero stilata in Italia. Tra i primi dieci ci sarebbero stati almeno otto calciatori&#8230;<br />
In ultimo, ci piacerebbe sapere cosa deve fare un italiano per meritare il titolo di champion des champions giacché l&#8217;ultima volta (e unica) risale al 1982. <strong>Ventisei anni fa l&#8217;onore l&#8217;ebbe Paolo Rossi</strong>.<br />
Eppure di italiani di un certo valore nel corso dell&#8217;ultimo trentennio ce ne sono stati. In Francia non sembrano, tuttavia, accorgersene.</p>
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		<title>Natale, un dvd? Meglio gli scalatori dei porno</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 10:32:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.fotia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Altri sport]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tempo di regali. Che ne dite di un bel dvd? Dicono che una delle principali voci di ricerca su internet sia il porno, ma non è un film di Laura Angel o di Selen che suggeriamo, bensì una pellicola che raccoglie cinque incredibili storie di scalatori. I migliori scalatori d&#8217;Inghilterra. Tra i migliori del mondo.
Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_380" class="wp-caption aligncenter" style="width: 211px"><img class="size-full wp-image-380" title="committed II" src="http://www.fulmicotone.com/wp-content/uploads/2008/12/committedii.png" alt="La locandina del film The Committed II" width="201" height="256" /><p class="wp-caption-text">La locandina del film The Committed II</p></div>
<p style="text-align: justify;">Tempo di regali. Che ne dite di <strong>un bel dvd?</strong> Dicono che una delle principali voci di ricerca su internet sia il <strong>porno</strong>, ma <strong>non è un film di Laura Angel o di Selen</strong> che suggeriamo, bensì una pellicola che raccoglie cinque incredibili storie di scalatori. I migliori scalatori d&#8217;Inghilterra. Tra i migliori del mondo.<br />
Si tratta di <strong>Committed II</strong>, prodotto da <strong>Hot Aches</strong> (Hot non sta per hard, maliziosi!).<br />
Committed II, seconda release di una serie video già apprezzata dagli arrampicatori di tutto il mondo, racconta in 110 minuti complessivi cinque storie di cinque dei migliori climber britannici. <strong><a title="Il sito di James Pearson" href="http://www.jamespearsonclimbing.com/" target="_blank">James Pearson</a>, team member del Global Team The North Face</strong>, in grado di influenzare con le sue performance e con la sua visione dell’arrampicata trad una intera generazione di arrampicatori, presenta in Committed II due film che hanno partecipato al <strong>Kendal Mountain Film Festival</strong> (UK) lo scorso novembre.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo film, <strong>‘The Groove’</strong> (20 min.), è il racconto della storia lunga un inverno del percorso di James verso la prima salita in arrampicata libera della più famosa e ambita linea di arrampicata su gritstone del Regno Unito. Lo spigolo sfuggente di “The Groove” ha respinto e spaventato per quasi trent’anni tutti i migliori specialisti di <strong>grit-climbing</strong> in circolazione e la storia della preparazione e della realizzazione della prima salita raccontata nel film testimonia il passaggio ad una nuova epoca dell’arrampicata<strong> trad style</strong>. “Nel corso dei tentativi il mio stile di arrampicata sulla via è cambiato e evoluto in qualcosa di più fluido e consapevole”. Se è vero che James con la prima salita di questa avveniristica linea ha lasciato un’orma indelebile nella storia del trad climbing, è altrettanto vero che lo sfuggente spigolo di ‘The Groove’ ha inciso un segno profondo e riconoscibile nel suo stile e nella sua visione dello sport dell’arrampicata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>‘The Walk of Life’</strong>, (21′ min.) titolo del secondo film di <strong>James Pearson</strong> contenuto nel dvd, è il nome di una delle più impressionanti ed avveniristiche linee di arrampicata in stile trad mai immaginate, localizzata su una scogliera del <strong>North Devon</strong> in Inghilterra e salita per la prima volta in arrampicata libera dallo stesso James nel settembre 2008. “Tutto è iniziato quattro anni fa quasi per scherzo, come una pazza idea che si è avvolta intorno alla necessità di scoprire chi sono e cosa voglio dalla mia vita.” Il “mostro” dentro la difficoltà della via ha spinto James a scavare a fondo dentro di se e a razionalizzare le proprie paure. Il film è la storia di questa esplorazione interiore.<br />
‘<strong>Grit Kid’s’</strong> (21’ min.), uno dei film inclusi nel dvd Committed II è stato premiato come “<strong>Best Climbing Film</strong>” al <strong>Banff Mountain Film Festival 2008</strong>. A completare la release ‘<strong>The Allrounder’</strong> (35’ min.) e ‘<strong>Rhapsody</strong>’ (10’ min).<br />
Cinque storie personali, profonde e consistenti, ciascuna in grado di raccontare in modo convincente la dedizione di questi top climber al mondo verticale. E’ probabile che guardare Committed II possa fare un po’ di paura ma, allo stesso tempo, questi cinque straordinari film spingeranno gli spettatori a ricominciare a cercare il proprio limite, ovunque esso sia.<br />
Natale, una botta di adrenalina? Perché no. <strong><a title="Acquista il Dvd online" href="http://www.davemacleod.com/shop.html" target="_blank">Committed II</a></strong> è acquistabile anche online. Fate in fretta!<a title="Per reperire il dvd" href="http://www.davemacleod.com/shop.html" target="_blank"><br />
</a></p>
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		<title>Trasferta in deltaplano per gli ultrà del Catanzaro</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 23:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.fotia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[

Geniale e acrobatico stratagemma per aggirare il divieto di recarsi in trasferta. Niente pullman, niente treno o auto: trasferta in deltaplano! Per una volta, solo per una, permetteteci di sconfinare nel mondo del calcio e delle sue tifoserie. Fulmicotone, si sa, essenzialmente si occupa di tutti gli sport che non siano il calcio. Fatta eccezione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/SQLBR_XVWKw&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SQLBR_XVWKw&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object><br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Geniale e acrobatico stratagemma per aggirare il divieto di recarsi in trasferta.</strong> Niente pullman, niente treno o auto: <strong>trasferta in deltaplano!</strong> Per una volta, solo per una, permetteteci di sconfinare nel mondo del calcio e delle sue tifoserie. Fulmicotone, si sa, essenzialmente si occupa di tutti gli sport che non siano il calcio. Fatta eccezione per i dilettanti e per gli arbitri che rivelano spesso aspetti umani che riconducono il calcio a livelli di altri sport.<br />
Oggi ci occupiamo di professionisti, seppure dell&#8217;ultima serie: la <strong>seconda divisione della Lega Pro</strong>. Vale a dire la vecchia serie C2. <strong>Lunedì 8 dicembre 2008 in Calabria</strong> si è rinnovato un derby molto sentito e, purtroppo, in passato contraddistinto da <strong>episodi di violenza</strong>. Per scongiurare scene da guerriglia si è impedito che <strong>Cosenza-Catanzaro</strong> si giocasse al cospetto delle due tifoserie. Un peccato e una sconfitta per il calcio, una sicurezza per l&#8217;incolumità delle persone. Erano anni che le due acerrime nemiche tifoserie aspettavano di ritrovarsi e, proprio quando sembrava fatta, ecco il divieto delle autorità. Morale della favola: tifosi del Catanzaro a casa e cosentini a presidiare lo <strong>stadio San Vito</strong>.<br />
A un certo punto dell&#8217;incontro, trasmesso in diretta satellitare, ecco che il telecronista interrompe i commenti tecnici e dà spazio al giornalista in campo che racconta cosa sta accadendo.<br />
<strong>Migliaia di tifosi cosentini indispettetiti a fare segnacci al cielo perché un paio di deltaplani con il vessillo giallorosso del Catanzaro sorvolano il manto erboso</strong>. Recano con loro uno striscione con su scritto: <strong>le Aquile </strong>(il simbolo del Catanzaro) <strong>vi sovrastano sempre</strong>. E ai lupi non resta che ululare al cielo.<br />
Per la cronaca, la partita che proponeva la prima (il Cosenza) e la seconda (il Catanzaro) in classifica del girone meridionale della Seconda divisione è finita in parità. Ma nonostante l&#8217;imponente cornice di pubblico cosentino-rossoblù, è bastata la scorribanda volante in contropiede di due fantasisti giallorossi per assicurare ai catanzaresi la vittoria tra le tifoserie.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il video che proponiamo è di marca catanzarese.</em></p>
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