Tag: basket

Super stipendio per Andrea Bargnani, “Mago” in NBA

25 novembre 2008

Una schiacciata di Andrea Bargnani con i Toronto Raptors

Una schiacciata di Andrea Bargnani con i Toronto Raptors

Sono quattro i giocatori italiani ammessi nell‘Olimpo del basket mondiale. Soltanto quattro gli spilungoni nostrani in Nba: “Mago” Andrea Bargnani nei Toronto Raptors, “Beli” Belinelli nei Golden States Warrior, “Gallo” Gallinari nei New York Knicks e Daniel Hackett negli Usc Trojans. Come si stanno comportando? Fatta eccezione per l’ultima apparizione contro i Boston, chi non tradisce le aspettative per il terzo anno consecutivo è Andrea Bargnani. Hacket sta trovando un po’ di spazio e promette di crescere. Discorso agli antipodi per gli altri due cestisti: sempre molto nascosti.
Del resto, il “Mago” non stupisce più per il suo perfetto ambientamento tra i giganti del canestro. Da quando, il 28 giugno 2006, al Draft Nba viene chiamato dai Toronto Raptors come prima scelta assoluta, diventando il primo giocatore italiano ad essere cooptato in primissima istanza, il primo europeo nella storia ad essere selezionato come numero uno e il secondo (alle spalle di Yao Ming) non formatosi cestisticamente negli Stati Uniti. Con i suoi 2 metri e 13 centimetri, i 119 chilogrammi di peso corporeo, i suoi 23 anni appena compiuto e i suoi cinque milioni di dollari annuali di contratto, non soffre l’ambientamento e la nostalgia di casa. A Toronto si trova benissimo: vede altri italiani e si sente a casa. Bella forza. Con cinque milioni di dollari sul conto corrente ogni dodici mesi si starebbe alla grande anche nelle sperdute regioni del Kamchatka. E poi non dite che non siamo degli incorreggibili romantici…

Lo slamball conquisterà anche l’Italia?

21 novembre 2007

Assomiglia ad un videogame per le acrobazie che mette in scena. Peccato che i giocatori non siano fatti di pixel ma di carne ed ossa. Una delle ultime novità in fatto di sport-spettacolo made in Usa è lo slamball, ormai conosciuto anche da noi dopo il passaggio televisivo di quest’estate su Italia Uno. Nato nel 2000 a Los Angeles da un’intuizione di un giocatore ventottenne, tale Mason Gordon, lo slamball ha riscosso un successo incredibile in patria riempiendo in parte il vuoto lasciato dal Wrestling, in crisi di credibilità dopo la tragica fine di Benoit. Le regole del gioco sono semplici. In un campo da basket, corredato di otto tappeti elastici, quattro per area, che servono da trampolini per schiacciare a canestro e circondato da pareti di plexiglas alti 2metri e mezzo, gli otto giocatori, quattro per squadra, si sfidano a colpi di schiacciate, acrobazie varie e spintoni. Le regole sono simili a quelle della pallacanestro con la differenza che tutte le schiacciate valgono 3 punti, mentre i lanci normali 2. Gli impatti tra i giocatori sono frequenti e contribuiscono a rendere spettacolare questo strano sport. Alla fine si ottiene una disciplina sportiva che è un mix tra basket, football americano, hockey e ginnastica. Per ora l’accoglienza italiana è stata abbastanza tiepida, forse anche a causa del periodo televisivo particolare in cui i match sono stati trasmessi e le critiche sono fioccate da ogni dove. Ma in un futuro prossimo la situazione potrebbe cambiare radicalmente, ricalcando un po’ le orme del wrestling, mai troppo apprezzato da noi e poi esploso all’improvviso con una forza devastante tanto da influenzare perfino il modo di giocare dei bambini italiani.

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