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Calcio: espulsione temporanea con il cartellino arancione

25 febbraio 2009

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In alcuni sport è già presente: nel rugby si chiama “sin bin”, nell’hockey “bad box”, in altri, semplicemente, “espulsione temporanea”. E adesso si vuole introdurla anche nel calcio. Stiamo parlando di una sanzione che si dovrebbe posizionare a metà strada fra l’espulsione, quella decretata dal cartellino rosso, e l’ammonizione, il classico cartellino giallo.

Il colore che l’arbitro dovrebbe estrarre in questo caso sarebbe l’arancione, e il giocatore che se lo vedrebbe sventolare sotto il naso andrebbe ad accomodarsi in panchina per dieci minuti.

I condizionali naturalmente sono d’obbligo, in quanto tutto è ancora a livello di mozione.

L’International Board, l’organo preposto alla valutazione dei cambiamenti delle regole, nella riunione che si terrà sabato 28 febbraio avrà, fra le altre cose, il compito di decidere se e quando iniziare gli esperimenti.

Il presidente dell’UEFA Michel Platinì è entusiasta, ma c’è ancora molto da definire. Cosa succederà, ad esempio, se a cadere nella trappola del cartellino arancione fosse il portiere? L’allenatore avrebbe la possibilità di sostituire un altro calciatore con il numero 1 di riserva, per poi sistemare tutti ai rispettivi ruoli dopo dieci minuti?

L’idea è allettante e si va a posizione fra alcune proposte che intendono dare una scossa al mondo del calcio, soprattutto per quanto riguarda la salvaguardia delle giacchette nere, sempre più nell’occhio del ciclone a causa dei numerosi errori commessi ormai ogni domenica.

La presenza in campo di tre fischietti, ovvero di due “giudici di area” che aiuterebbero l’arbitro a valutare gol fantasma, simulazioni, falli di mano e scorrettezze varie, dovrebbe essere solo questione di tempo, mentre sembra essere naufragata l’idea della moviola in campo.

In Germania l'arbitro del doppio giallo

27 novembre 2008

L'arbitro Metzen ammonisce due giocatori contemporaneamente

L'arbitro Metzen ammonisce due giocatori contemporaneamente

Se non ci fossero sarebbe un dramma. Gli arbitri, la categoria umana che più preferisco. In Germania un arbitro di calcio ne ha combinata una insolita. Non un errore palese: un calcio di rigore non assegnato o un fuorigioco strabico; no, non è stato vittima di una delle tradizionali risse. Niente di tutto questo. Thomas Metzen, questo è il nome dell’arbitro, si è distinto per aver ammonito due giocatori contemporaneamente con due cartellini gialli differenti. Si è esibito in un gesto al confine tra una danza asiatica, un gioco di prestigio e l’emuluazione dei un semaforo, estraendo da due taschini differenti due cartellini gialli.
Un’azione all’apparenza solo folcloristica, del tutto innocua, ma che sta spopolando tra i blogger e sui canali della tv teutonica. Il doppel-gelb di Metzen, comminato nel corso della partita della serie B tedesca tra Magonza e St. Pauli, ha fatto arrossire la Bundenfederazione che ha censurato Metzen. Non lo fare più!, pare gli abbiano intimato i vertici della Federcalcio. Astieniti da un gesto così plateale.
Fossero questi i problemi degli arbitri in Italia, ci sarebbe da stare più tranquilli. Dalle nostre parti vengono criticati i due pesi e le due misure di alcune decisioni, altro che doppie e simultanee ammonizioni!
Un dubbio ci trascineremo dietro dopo questo episodio: diamine, quanti cartellini gialli hanno in dotazione gli arbitri di calcio?

La notte a luci rosse di Cristiano Ronaldo

21 gennaio 2008

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Trasferta romana a luci rosse per il campione portoghese del Manchester United Cristiano Ronaldo. La sua passione per le belle donne, soprattutto a pagamento, è nota da tempo ed ora arriva la conferma anche dalla capitale. Per festeggiare la vittoria in FA Cup contro l’Aston Villa dello scorso 5 gennaio, il famoso calciatore ha pensato bene di fare un ‘salto’ in quel diorgiacristianoronaldo1.jpg Roma, al Diva Futura Club di via Sardegna, un noto locale di spogliarello. Lo rivela il settimanale “News of the world”. Secondo il giornale, dopo aver assistito a qualche spettacolo di lap dance con un amico sconosciuto, scolandosi birre da 25 euro a bicchiere ed offrendo champagne da 120 euro a bottiglia, Cristiano Ronaldo avrebbe ‘invitato’ due escort, forse colpito dalla loro avvenente e sensuale bellezza, a seguirlo in albergo per continuare la baldoria. Ronaldo è arrivato all’Hilton solo ma dopo breve è stato raggiunto dall’amico con le due spogliarelliste.
Non è certo la prima volta che la stella del Manchester rimane invischiato in storie di sesso e denaro: quattro mesi fa finì sui giornali per aver pagato cinque squillo affinché lo raggiungessero nella sua mega villa appena fuori Manchester, per un’orgia in piscina insieme ai compagni di squadra, il portoghese Luis Nani ed il brasiliano Anderson. Nel 2005 poi fu falsamente accusato di stupro da una prostituta, dopo un incontro intimo nella suite del Sanderson Hotel di Londra. Insomma la vita dei calciatori è sempre più legata a doppio mandato con la bella vite, le droghe, il sesso e le feste faraoniche. Altrochè disciplina e sacrificio come ai tempi di Mazzola e di Rivera. Ora è l’epoca dei Vieri, degli Adriano e dei Ronaldo.

Maradona trasforma lo showbol in un successo

3 gennaio 2008

Lo showbol è una nuova disciplina sportiva, una sorta di calcetto, arrivato alla ribalta della cronaca perché ha segnato il ritorno su un campo da calcio di Diego Armando Maradona dopo il ricovero del 14 aprile scorso. Per molti considerato spacciato, El Pibe de Oro, ha dimostrato ancora una volta di sapere risorgere dalle sue ceneri e di essere veramente il più grande campione di tutti i tempi.

Lo showbol è definito il ‘calcetto in gabbia’ perché viene giocato in un campo di 42×22 metri contornato da plexiglas, che, di fatto, impedisci alla palla di uscire. I tempi sono due da 25 minuti l’uno separati da una pausa di 15. Durante il gioco i cambi sono illimitati e la sua particolarità più evidente è che il pallone rimane sempre in gioco non consentendo nessun tipo di stop. Lo showbol vanta leghe professionali anche in Canada e in Germania. La mania sembra ora scoppiata in Argentina, dove gli stadi, dopo le performance di Maradona, hanno sempre tutti i posti esauriti. Un successo incredibile, esploso in brevissimo tempo, dopo che un match disputato a Rosario tra vecchie glorie del calcio sudamericano (come Sergio Goycochea, Fernando Redondo e Matias Almeyda) ha mostrato al mondo intero cosa è ancora capace di fare l’ex stella del Napoli e della nazionale Argentina. Non solo gli stadi argentini ma anche la rete si è riempita velocemente di video con pezzi della partita in questione. Una vera e propria consacrazione di un nuovo tipo di calcio, nato per divertire il pubblico argentino, ma grazie al suo sportivo più illustre e discusso, capace di superare tutte le frontiere e approdare anche in Europa.

Scommesse: 26 partite europee sotto inchiesta

3 dicembre 2007

Sarebbero 15 i match europei di calcio sotto inchiesta, secondo una nota ufficiale diffusa dalla Uefa, ma nessuno di quelli riguardanti le qualificazioni agli Europei 2008. La notizia è stata diffusa nei giorni scorsi dal settimanale tedesco ‘Der Spiegel’ che avrebbe addirittura fatto salire a 26 il numero delle partite europee ‘truccate’. Secondo il giornale tedesco, la lista ufficiosa di risultati sospetti riguarderebbe dodici qualificazioni alla coppa Uefa, otto all’intertoto, tre preliminari di Uefa e una alla qualificazione ad Euro2008. Quindici disputate in questa stagione mentre le altre tra il 2005 e il 2006. Le squadre coinvolte nell’affaire sarebbero dell’Europa Orientale e Sud-Orientale: Bulgaria, Georgia, Serbia, Croazia e le nazioni balcaniche. Dietro a questi presunti incontri combinati ci sarebbe la mafia delle scommesse con sede in Asia, dove le puntate non hanno limiti ed è più facile mettere in piedi una combine di questa portata. In Europa sarebbe quasi infattibile, visto che gli scommettitori devono quasi sempre rivelare la loro identità, le scommesse sono molto spesso limitate a somme a tre cifre e alcune aziende higt-tech deputate a questo compito riescono a scoprire in pochissimo tempo bruschi movimenti sospetti di scommesse. In Asia tutte queste misure limitanti non sono previste.
L’indagine sarebbe nata – almeno secondo quanto sostiene la Federcalcio europea, da un rapporto di 96 pagine fornito dall’Interpol, l’organizzazione internazionale di polizia criminale, alla Uefa. “La Uefa – si legge nella nota diffusa nei giorni scorsi dalla federazione calcistica europea – ha introdotto, oltre un anno fa, un recente sistema di allarme per monitorare eventuali attività irregolari di scommesse e ha deciso di lavorare assieme alle appropriate autorità di polizia. A tal proposito siamo stati informati di alcune scommesse insolite sui preliminari delle competizioni europee e in un caso, un incontro valido per il secondo turno dell’Intertoto, l’ispettore ha considerato le circostanze talmente serie da portare il caso davanti la Commissione disciplinare e di controllo della Uefa. Nella riunione del 29 novembre è stato richiesto di fare ulteriori indagini prima di prendere una decisione finale”.

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