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Galles vs Francia 20-26

26 febbraio 2010

Alla fine del primo tempo la Francia vinceva 20-0 grazie a due mete d’intercetto di Palisson e Trinh Duc, entrambe trasformate da Parra e ad altri due calci di punizione trasformati sempre da Parra.

Superiori in tutto, i francesi davano spettacolo ed il Galles sembrava finito. Pur avendo il possesso della palla per più tempo dei francesi, i gallesi non riuscivano ad avanzare, rimbalzando continuamente contro il muro difensivo dei galletti, davvero insuperabile. Mischia retrocedente, alcune touche perdute malamente ed una gestione deficitaria dell’ovale giustificavano ampiamente un primo tempo senza alcun punto.

Nel secondo tempo, probabilmente, la Francia entrava in campo sicura di aver già la partita in mano e per un bel pezzo non dimostrava di avere la stessa concentrazione e determinazione della prima frazione di gara. Tutto questo si assommava ad un Galles che, finalmente, riusciva a portare attacchi ben più incisivi, illuminato dalla sua apertura S. Jones che dava ritmo e consistenza al gioco. Dopo 10 minuti del secondo tempo, due calci di Jones portavano il Galles sul 6-20. La Francia sembrava aver perduto il pallino del gioco e faticava a reggere, a sua volta, il ritmo dei gallesi che, con una meta di Halfpenny (trasformata da Jones) al 61° minuto si portavano sotto: 13-20. La Francia riprendeva un po’ di slancio, e pur in inferiorità numerica (giallo a Parra), riusciva a riportare il punteggio in “zona sicurezza” con un calcio di Michalak: 23-13.
Al 77° il rientrato Parra allungava ancora con un calcio: 26:13.
Ed al 79° minuto un guizzo imperioso di S.Williams regalava al Galles un’altra meta (sempre trasformata da Jones) per il punteggio finale di 23-26.

Nel primo tempo, i francesi hanno approfittato degli sbandamenti avversari più di quanto  i gallesi abbiano fatto nel secondo tempo nei loro confronti. Ma la Francia ha dimostrato una mischia solidissima e terze linee da brivido. Per non parlare dei tre-quarti veloci e fantasiosi.

Man of the match a Bonnaire: per come si è svolta la partita lo avrebbe ampiamente meritato Stephen Jones.

Sei Nazioni: la formazione della Francia contro la Scozia

4 febbraio 2010

Murrayfield

Alle ore nove esatte ieri mattina a Linas-Marcoussis, lo staff tecnico transalpino ha comunicato ai media la lista di chi scenderà domenica in campo a Murrayfield sull’asse Stade Toulousain-Clermont Auvergne sodalizi che forniscono la metà dei ventidue selezionati.
Bastareaud sarà titolare. Su di lui Lièvremont ha ammesso: “ha saputo variare e migliorare il suo gioco”.

15 Clement Poitrenaud (Stade Toulousain)
14 Benjamin Fall (Bayonne)
13 Mathieu Bastareaud (Stade Français)
12 Yannick Jauzion (Stade Toulousain)
11 Aurelien Rougerie (Clermont Auvergne)
10 François Trinh-Duc (Montpellier)
9 Morgan Parra (Clermont Auvergne)
8 Imanol Harinordoquy (Biarritz)
7 Fulgence Ouedraogo (Montpellier)
6 Thierry Dusautoir (Stade Toulousain, capitano)
5 Pascal Pape (Stade Français)
4 Lionel Nallet (Racing Metro)
3 Nicolas Mas (Perpignan)
2 William Servat (Stade Toulousain)
1 Thomas Domingo (Clermont Auvergne)

Riserve
16 Dimitri Szarzewski (Stade Français)
17 Luc Ducalcon (Castres)
18 Julien Pierre (Clermont Auvergne)
19 Julien Bonnaire (Clermont Auvergne)
20 Jean-Baptiste Elissalde (Stade Toulousain)
21 David Marty (Perpignan)
22 Vincent Clerc (Stade Toulousain)

I convocati della Francia per il prossimo VI Nazioni

20 gennaio 2010

Il comitato di selezione francese ha diramato oggi la lista dei 30 giocatori convocati per il prossimo Torneo delle VI Nazioni. Rientra Bastereaud.

Ecco i nomi suddivisi tra avanti e trequarti:

Avanti : Thomas Domingo (Clermont), Luc Ducalcon (Castres), Sylvain Marconnet (Stade Français), Nicolas Mas (Perpignan), William Servat (Stade Toulousain), Dimitri Szarzewski (Stade Français), Sébastien Chabal (Racing Metro), Romain Millo-Chulski (Stade Toulousain), Lionel Nallet (Racing Metro), Pascal Pape (Stade Français), Julien Bonnaire (Clermont), Thierry Dusautoir (Stade Toulousain), Imanol Harinordoquy (Biarritz), Alexandre Lapandry (Clermont), Fulgence Ouedraogo (Montpellier), Louis Picamoles (Stade Toulousain)

Trequarti : Jean-Baptiste Elissalde (Stade Toulousain), Morgan Parra (Clermont), Benjamin Boyet (Bourgoin), François Trinh-Duc (Montpellier), Mathieu Bastareaud (Stade Français), Fabrice Estebanez (Brive), David Marty (Perpignan), Yannick Jauzion (Stade Toulousain), Vincent Clerc (Stade Toulousain), Benjamin Fall (Bayonne), Julien Malzieu (Clermont), Aurelien Rougerie (Clermont), Alexis Palisson (Brive), Clement Poitrenaud (Stade Toulousain).

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Impazza la Chabalmania

25 settembre 2007

Tutti parlano di lui. Soprattutto ora che infuria il mondiale di rugby e l’occhio del grande fratello mediatico è puntato dritto dritto sulle squadre e i giocatori della World Cup 2007. Sébastien Chabal, terza linea della nazionale francese, in patria è considerato ormai un eroe nazionale, un giocatore insostituibile e preziosissimo. Non è dello stesso avviso il tecnico dei Bleus Laporte che lo considera ‘ingombrante e senza ruolo’. Ma al pubblico piace ed è difficile non schierarlo nella formazione titolare senza essere subissato di critiche. La sua leggenda nasce innanzitutto dal suo look Cro-Magnon, capelli lunghi e unti, barba disordinata e un espressione da uomo delle caverne, (tanto da avergli fatto meritare l’appellativo di Orco), e poi dalle sue epiche imprese in campo. La mascella rotta del gigante degli All Black Ali Williams è stato solo l’assaggio di quello che avrebbe sfoderato nei mesi a venire. Su Youtube i video delle sue imprese sono ormai presi d’assalto da orde di curiosi che vogliono vedere chi è il famoso rugbista francese che si è meritato soprannomi come Rasputin, Attila, Jesus, lo Spaccaossi, il Vikingo, l’Anestesista e di cui tutti i giornali parlano. Molti assicurano che fuori dal campo sia un agnellino, tutto sorrisi e gentilezze. Intanto una delle più note trasmissioni satiriche di Canal+, propone un Chabal in versione Hannibal Lecter, con tanto di museruola e di sguardo assassino. Ed è in questa versione che i suoi tifosi preferiscono vederlo.