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Anche Abete parla di Balotelli in Nazionale

4 marzo 2010

ROMA – Sul tormentone che vorrebbe Mario Balotelli ai Mondiali in Sudafrica, interviene oggi anche il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete. Per lui ogni decisione in questo senso va presa esclusivamente dal ct Marcello Lippi.

“SU BALOTELLI DECIDE IL CT” – “Non sono un tecnico, ma un dirigente che rispetta il ruolo del ct. La valutazione spetta a lui, così come a Mourinho quando Balotelli è con l’Inter. La qualità del giocatore è indiscutibile, ieri ho segnalato che con l’Under 21 si è sacrificato nel gruppo, era molto atteso dalla prova ed è stato al servizio della squadra per l’intero match. Ha fatto bene anche se non c’è stato il guizzo vincente, spero che Lippi in generale abbia difficoltà nella scelta a maggio, con giocatori in salute ed in forma”. Queste le parole di Abete, che poi ha parlato della gara di ieri contro il Camerun, non mancando di evidenziare che l’attacco potrebbe essere un problema per la squadra.

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Moratti: probabile rescissione per il contratto di Adriano

15 aprile 2009

La rescissione del contratto sembra una delle strade più probabili per chiudere la vicenda Adriano. A confermarlo è anche il presidente dell’Inter Massimo Moratti all’uscita della Saras. Oggi pomeriggio  il procuratore del campione brasiliano, Gilmar Rinaldi, dovrebbe incontrare i dirigenti dell’Inter e la rescissione è una delle soluzioni che gli verranno proposte per chiudere l’incresciosa situazione.

Moratti che sa di non poter impedire, una volta rescisso il contratto, che Adriano vada poi ad indossare la maglia di squadre concorrenti, non parteciperà all’incontro e lascerà a chi di dovere il compito di trattare. “Non possiamo – ha dichiarato Moratti – togliere la libertà a chiunque di fare le scelte che desidera nella sua vita. In questo momento le strade sono più o meno quelle, poi vedremo se ci sono altre idee interessanti e le valuteremo”.

Come è evidente l’Inter sta facendo di tutto per chiudere il rapporto con Adriano il prima possibile. “Sono tre anni che si parla di Adriano e abbiamo già avuto delle risposte, ora – ha continuato Moratti – dobbiamo solo capire, con tutta la buona volontà, quale possa essere la soluzione più giusta, perché un giusto esiste nella vita”.

SuperMario fa sognare i tifosi dell'Inter

15 aprile 2008

Tutti parlano di lui. Mario Balotelli, in poco più di due mesi è diventato il calciatore più acclamato del nostro calcio. Il Super Mario del campionato italiano, capace di oscurare campioni affermati e di ridimensionare il fenomeno brasiliano Pato, è il gioiello di Moratti e dell’Inter. Mario Balotelli, classe ’90, è un vero talento naturale, racchiude in sé forza, velocità e tecnica ed una caratteristica che lo può portare lontano: non ha paura di nessun avversario e niente lo intimorisce, anche se ha solo 17 anni ha la freddezza di un bomber consumato. Un tocco di ingenuità ed una faccia simpatica lo rendono un potenziale idolo delle folle.

Ha dichiarato candidamente al cronista di Inter Channel, dopo lo strepitoso goal alla Fiorentina “Mi avevano detto che Frey era molto bravo a restare in piedi sino all’ultimo. Ho pensato che, se per caso fosse capitata una palla a tu per tu con lui, dovevo tirare subito in porta. Un consiglio di un mio amico che fa il portiere nel Brescia, si chiama Viotti”.

Appena nell’estate del 2006, Beppe Baresi e Piero Ausilio, avevano fatto l’affare d’oro, acquistare Balotelli, per 370.000 euro al Lumezzane, portandolo a Milano. Oggi, Mario Balotelli Barwuah è uno dei primi cinque giovani più valutati in Europa, e molti sono i club pronti a pagarlo a peso d’oro.

Moratti infuriato vuole Mancini subito fuori

12 marzo 2008

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La dichiarazione shock di Roberto Mancini dopo la partita di ieri sera persa dall’Inter 1-0 contro il Liverpool sembra avere scatenato un putiferio in casa nero azzurra e in tutto il campionato italiano. Moratti è infuriato. Dopo il vertice notturno tenuto questa notte a San Siro con i suoi più stretti collaboratori, Lele Oriali e Marco Branca, si vocifera che il presidente dell’Inter abbia deciso di anticipare la dipartita di Mancini, senza aspettare la fine del campionato, promuovendo il vice Mihajlovic a primo allenatore, in attesa dell’arrivo di Josè Mourinho. Il popolo interista è interdetto. Per una volta che la loro squadra domina il campionato e non ha rivali si vedono sbarrare la strada del paradiso dal loro stesso amato-odiato allenatore. Il tutto dopo una partita che li ha buttati fuori inesorabilmente dalla Champions League. La strada è ancora lunga per arrivare alla fine del campionato e, sinceramente, anche se in molti se lo aspettavano, l’uscita di Mancini non ci voleva proprio.