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Paraolimpiadi: Oscar Pistorius è oro nei 100 metri

9 settembre 2008

Dopo che le Olimpiadi per normodotati gli erano state negate, il sudafricano Oscar Pistorius (di cui mi ero già occupata lo scorso anno) ha lasciato la sua firma sulle Paraolimpiadi di Pechino, aggiudicandosi la medaglia d’oro nei 100 metri. Questo ragazzo, dalla grande tenacia e determinazione, non smette di ammagliare il mondo con le sue imprese incredibili.

Nella gara dei 100 metri T44 (quella, cioè, riservata agli amputati di una sola gamba al di sotto del ginocchio) si è imposto con il tempo di 11”17’ sugli americani Jerome Singleton e Brian Fresure. Settimo posto per l’azzurro Heros Marai con il tempo di 12”25’.

Nei prossimi giorni Pistorius tornerà in pista per disputare la gara dei 200 e dei 400 metri cercando di dimostrare ancora una volta di essere lui il più forte.

Natalie du Toit: anche senza una gamba andrà alle Olimpiadi

7 maggio 2008

La nuotatrice Natalie du Toit, a cui è stata amputata la gamba sinistra nel 2001, potrà partecipare alle Olimpiadi di Pechino nelle gare dei normodotati, La 24enne sudafricana ha infatti conquistato il pass per la gara dei 10 km di fondo. La du Toit sfiorò la qualificazione ai Giochi di Sydney nel 2000, prima dell’incidente in moto in cui perse la gamba. Per Pechino Natalie si è aggiudicata la qualificazione piazzandosi al 4° posto assoluto nella gara che si è disputata a Siviglia in acque libere. La 10 Km di fondo farà il suo esordio proprio agli imminenti giochi olimpici.

Natalie du Toit è una ragazza eccezionale e con una forza di volontà fuori dal comune. Non è la prima volta infatti che gareggia con atleti normodotati. Ai Giochi del Commonwealth di Manchester del 2002 andò in finale negli 800 stile libero, aggiudicandosi l’8° piazzamento solo con la forza delle braccia e di una gamba. Lo scorso anno ha vinto i 1500 stile libero, sempre contro atleti ‘normali’, ai campionati africani ad Algeri. Alle Paraolimpiadi di Atene 2004 ha stravinto aggiudicandosi 5 ori ed un argento e dimostrando di avere la forza ed il carattere per partecipare anche alle Olimpiadi.

Stop della Iaaf al paratleta Oscar Pistorius

23 luglio 2007

Il sogno di Oscar Pistorius, l’atleta sudafricano, oro nei 200 metri alle paraolimpiadi di Atene, sembra ormai essere svanito inesorabilmente. Voleva partecipare alle Olimpiadi di Pechino 2008 gareggiando con i normodotati ma la Iaaf, la Federazione Internazionale di Atletica Leggera, non ha accolto la sua richiesta. In pratica, la doppia protesi di carbonio sarebbe troppo tecnologica per poterlo ammettere alle gare ufficiali. “Troppo palese la differenza di rendimento fra i primi e i secondi duecento metri (24″06/22″72) – chiariscono dalla Federazione - se confrontato con quello dei “normodotati” che gli hanno gareggiato accanto. E’ probabile che i “cheetah” incidano sul metabolismo dell’atleta. Sono lamine troppo elastiche per correre come gli altri, con la stessa intensità, con una medesima distribuzione dello sforzo”. Giunti a Roma in occasione del Golden Gala, i federali hanno filmato la sua gara posizionandosi sul rettilineo opposto a quello degli arrivi. “Si comporta all’inverso degli altri: i suoi 400 metri si sviluppano alla rovescia. Dove gli altri perdono elasticità e forza, lui ne acquista. E’ un rischio normativo per tutti” hanno concluso. In altre parole, il ragazzo a cui sono state amputate entrambe le gambe, a causa di una grave malformazione, ad appena undici mesi di vita, risulta avvantaggiato rispetto a tutti gli altri atleti. Quando si dice ironia della sorte…