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Nuoto sincronizzato e risate, Slapsus apripista

1 dicembre 2008

Federica Pellegrini, ospite  di Zelig, ha realizzato uno sketch con gli Slapsus

Federica Pellegrini, ospite di Zelig, ha realizzato uno sketch con gli Slapsus

Sport da ridere. In principio era la Gialappa’s. Su Mai dire gol veniva proposta la classifica dei “gollonzi“, ovvero dei gol più comici, e del “vai col liscio”, ovvero dei più straordinari svarioni in mezzo al campo di calcio.
Certo, il calcio, religione nazionale, offre tantissimi spunti per farsi due risate. Ma ultimamente è un altro lo sport che sta smuovendo le mascelle. Il processo, però, è inverso: non è la disciplina nella sua espressione che fornisce spunti comici, ma è il cabaret che si dà allo sport. E precisamente al nuoto sincronizzato. L’8 dicembre a Zelig andrà in scena l’ultima volta (è anche l’ultima puntata della serie su canale 5) degli Slapsus. Avete capito di chi parlo? Di quei quattro matti con la cuffietta che hanno trovato un modo assai originale di stare sul palco per fare il clown: fare la parodia del nuoto sincronizzato. Un’arte difficilissima e serissima. Gli Splapsus sono riusciti a renderla più… umana.
La circostanza straordinaria è che qualcuno ha cercato di emularli. E si sta diffondendo una mania da nuoto sincronizzato che, ovviamente, ha contaggiato anche Internet. In Russia cinque belle ventenni, probabilmente all’oscuro dell’esistenza degli Slapsus, hanno improvvisato una prova di nuoto sincronizzato in ufficio. Dietro le scrivanie di tutti i giorni le cinque attraenti russe, tacchi da dieci ai piedi, si dimenano con grazia e ironia al suono di una melodia da discoteca. Il risultato è sexy e divertente. Con tanto di pinna dorsale di pescecane che fa una comparsata sul finire del video. Il mini filmanto è diventato molto popolare online.
Meno fortuna stanno avendo altri sketch, come uno realizzato da due sfigati di Siviglia, con tanto di telecronista. O come quello molto semiserio (si fa per dire) che vede impegnati tre baldi giovani a bordo piscina in compagnia di due ragazze all’apparenza (ma solo all’apparenza) più professionali.
Insomma, dall’acqua emergono non più solo polpacci scolpiti e capelli legati, ma anche litri di sorrisi.

Gli Slapsus hanno aperto la pista a una serie di divertenti vicende cabarettistiche. Bravi.

Acqua Splash Tango, il ballo da eseguire in piscina

13 agosto 2007

Ogni giorno nascono nuove proposte in fatto di fitness e forma fisica. All’ultimo Festival del Fitness alla Fortezza da Basso di Firenze è stata presentata una nuova disciplina che piacerà molto agli amanti del ballo. Si chiama Acqua Splash Tango ed è uno sport da praticare in piscina che coniuga movimento, acqua e musica. Una lezione tipo duro all’incirca 45 minuti con una frequenza di 2-3 alla settimana. Sfruttando movimenti e passi di ballo si tonificano gli arti inferiori e si rimodella il corpo. “Le basi – spiega Giorgia Collu della Federazione Italiana Nuoto – sono quelle dell’acqua aerobica classica che sfrutta in modo creativo la resistenza dell’acqua ma nello Splash Tango si enfatizza l’espressività del corpo e il senso del ritmo”. L’acqua è un elemento che grazie alla sua densità consente di allenare in modo bilanciato e senza appesantirli, tutti i muscoli del corpo. “ In più – prosegue Giorgia – si svolge anche un lavoro cardiovascolare senza elevare troppo il ritmo cardiaco. La musica è stimolante e facilita il compito di muoversi al giusto ritmo d’esecuzione. Inoltre, durante le lezioni, i partecipanti si divertono e si rilassano”.