27 Giugno 2008

Questa volta l’impresa di Jimmy Jump non è stata vista da tutto il mondo, come invece accade di solito. Le telecamere di Euro 2008, gestite dalla Uefa, hanno infatti censurato l’invasione di campo di Jaume Marquet Cot, il famoso Jumper spagnolo, nella prima semifinale degli europei di calcio tra Germania e Turchia. Lo denunciano la stampa svizzera ed austriaca, ribadendo come altre immagini siano state epurate dalle telecamere di Euro 2008.
La Uefa, dal canto suo, rimanda ogni accusa al mittente. I fatti però sono stati ripresi da una telecamera di una televisione svizzero-tedesca (Schweizer Fernsehen) e sono visionabili online da chiunque. Nelle immagini si vede Jimmy Jump che fa irruzione sul campo di Basilea sfoggiando una maglietta pro-Tibet, durante il secondo tempo della semifinale. Gli steward e gli addetti alla sicurezza lo bloccano quasi immediatamente e lo “accompagnano” fuori dal campo di gioco. Nessuno però si è accorto di niente (in Italia mezza partita non si è comunque neanche potuta vedere a causa di ‘problemi tecnici’), a parte gli spettatori svizzeri e le persone presenti allo stadio. L’episodio si somma ad un’altra probabile censura avvenuta durante la partita Austria-Croazia quando è stata oscurata l’entrata in campo di un tifoso croato.
Jimmy Jump ha anche un suo sito internet in cui si possono vedere tutte le sue imprese e persino acquistare le sue magliette! Quando si dice avere un’idea di business www.jimmyjump.com.
3 Dicembre 2007
Sarebbero 15 i match europei di calcio sotto inchiesta, secondo una nota ufficiale diffusa dalla Uefa, ma nessuno di quelli riguardanti le qualificazioni agli Europei 2008. La notizia è stata diffusa nei giorni scorsi dal settimanale tedesco ‘Der Spiegel’ che avrebbe addirittura fatto salire a 26 il numero delle partite europee ‘truccate’. Secondo il giornale tedesco, la lista ufficiosa di risultati sospetti riguarderebbe dodici qualificazioni alla coppa Uefa, otto all’intertoto, tre preliminari di Uefa e una alla qualificazione ad Euro2008. Quindici disputate in questa stagione mentre le altre tra il 2005 e il 2006. Le squadre coinvolte nell’affaire sarebbero dell’Europa Orientale e Sud-Orientale: Bulgaria, Georgia, Serbia, Croazia e le nazioni balcaniche. Dietro a questi presunti incontri combinati ci sarebbe la mafia delle scommesse con sede in Asia, dove le puntate non hanno limiti ed è più facile mettere in piedi una combine di questa portata. In Europa sarebbe quasi infattibile, visto che gli scommettitori devono quasi sempre rivelare la loro identità, le scommesse sono molto spesso limitate a somme a tre cifre e alcune aziende higt-tech deputate a questo compito riescono a scoprire in pochissimo tempo bruschi movimenti sospetti di scommesse. In Asia tutte queste misure limitanti non sono previste.
L’indagine sarebbe nata – almeno secondo quanto sostiene la Federcalcio europea, da un rapporto di 96 pagine fornito dall’Interpol, l’organizzazione internazionale di polizia criminale, alla Uefa. “La Uefa – si legge nella nota diffusa nei giorni scorsi dalla federazione calcistica europea – ha introdotto, oltre un anno fa, un recente sistema di allarme per monitorare eventuali attività irregolari di scommesse e ha deciso di lavorare assieme alle appropriate autorità di polizia. A tal proposito siamo stati informati di alcune scommesse insolite sui preliminari delle competizioni europee e in un caso, un incontro valido per il secondo turno dell’Intertoto, l’ispettore ha considerato le circostanze talmente serie da portare il caso davanti la Commissione disciplinare e di controllo della Uefa. Nella riunione del 29 novembre è stato richiesto di fare ulteriori indagini prima di prendere una decisione finale”.
20 Giugno 2007
Francesco Totti ha vinto la Scarpa d’Oro 2007, il riconoscimento calcistico destinato al miglior cannoniere europeo. Con i 26 goal fatti nel campionato 2006/2007, il capitano della Roma ha preceduto l’olandese Ruud Van Nistelrooy che si è fermato a quota 25. Il centravanti del Real Madrid è stato sostituito, a causa di un infortunio, nel corso del primo tempo dell’incontro con il Maiorca. Match che il Real si è portato a casa con un secco 3-1 e che gli ha consentito di conquistare lo scudetto spagnolo. In questi giorni si era fatto un gran parlare di questo premio, soprattutto per le dichiarazioni rilasciate da Totti: “La Scarpa d’Oro è più importante perché si basa su dati oggettivi. Il Pallone d’Oro, invece, è il frutto di valutazioni personali”. La Scarpa d’oro viene assegnata al giocatore che, durante la stagione, ha ottenuto il miglior punteggio, calcolato moltiplicando il numero di reti messe a segno in partite di campionato per il coefficiente di difficoltà del campionato stesso. Fino al 1990, invece, il premio veniva assegnato al giocatore che, in valore assoluto, aveva segnato il maggior numero di reti nel proprio campionato nazionale. Questo ha fatto sì che per lunghi anni i vincitori della Scarpa d’Oro fossero dei giocatori quasi del tutto sconosciuti. A partire dal 1996 è stato introdotto dalla Uefa un coefficiente che consente di comparare i goal segnati in campionati di alto livello (come quello spagnolo o italiano) a quelli segnati, con maggiore facilità, in campionati di caratura minore.
Negli ultimi anni, grazie a questa ponderazione, la Scarpa d’Oro è stata vinta da grandi attaccanti. Questi i vincitori del trofeo dal 1996 ad oggi
1996-97 Ronaldo - Barcellona (Spagna) 34
1997-98 Nikos Machlas - Vitesse Arnhem (Olanda) 34
1998-99 Mário Jardel - Porto (Portogallo) 36
1999-00 Kevin Phillips - Sunderland (Inghilterra) 30
2000-01 Henrik Larsson - Celtic Glasgow (Scozia) 35
2001-02 Mário Jardel - Sporting Lisbona (Portogallo) 42
2002-03 Roy Makaay - Deportivo La Coruna (Spagna) 29
2003-04 Thierry Henry Arsenal (Inghilterra) 30
2004-05 Thierry Henry - Arsenal (Inghilterra) e Diego Forlán - Villarreal (Spagna) 25
2005-06 Luca Toni - Fiorentina (Italia) 31
2006-07 Francesco Totti - Roma (Italia) 26
La dichiarazione di Totti risulta comunque infelice anche se sottende una verità. La Scarpa d’Oro è sicuramente un riconoscimento oggettivo e incontestabile ma il prestigio del Pallone d’Oro è indiscutibilmente di caratura superiore, anche se assegnato in base a risultati non oggettivi.
12 Giugno 2007
Per la BBC sarebbero i tifosi del Liverpool i peggiori d’Europa. Almeno secondo un rapporto della Uefa – Unione delle Federazioni Calcistiche Europee (Union of European Football Associations) – che è stato consegnato ieri (5 Giugno) a Bruxelles dal presidente della Uefa Platini al ministro inglese dello Sport, Richard Caborn. Ventidue anni dopo l’Heysel i tifosi dei reds tornano a far parlare di sé. Negli ultimi 4 anni, infatti, sono la tifoseria che è stata coinvolta nel maggior numero di disordini ed incidenti. Questa è la conclusione dell’inchiesta disposta dalla Confederazione continentale a seguito di quello che è accaduto ad Atene il 23 maggio scorso, in occasione della finale di Champions League vinta dal Milan 2-1. La situazione è degenerata anche a causa della mancanza di biglietti. Migliaia di supporters sono arrivati dall’Inghilterra senza il tagliando. “E’ stato solo l’ultimo esempio”, dice William Gaillard, portavoce della Uefa. “Quali tifosi rubano i biglietti ai fans della stessa squadra o li strappano dalle mani dei bambini? Sappiamo cos’è successo ad Atene, i tifosi del Liverpool sono stati i responsabili di quasi tutto ciò che è accaduto. Dal 2003 ad oggi ci sono stati 25 episodi che hanno coinvolto
supporters del Liverpool in trasferta, questi fatti sono menzionati nella relazione. La maggior parte dei tifosi delle altre squadre non creano nessun problema”. Nei giorni seguenti la finale di Atene il Liverpool aveva attaccato duramente l’organizzazione Uefa e l’operato della polizia greca rea di avere fatto divampare la rabbia dei tifosi dei reds all’ingresso dello Stadio Olimpico. Secondo loro, i reparti celerini avrebbero impedito l’ingresso allo stadio a circa 2mila supporter, in gran parte in possesso del regolare biglietto. Gli agenti, quando i tifosi hanno iniziato a spingere per entrare, avrebbero risposto con i manganelli e con lo spray lacrimogeno, senza riguardi per le donne e i ragazzi tra la folla. “La colpa – ha risposto seccamente Gaillard – è dei tifosi del Liverpool. Quelli del Milan non hanno avuto problemi perché si comportano diversamente. La Uefa ha una sola colpa: non aver scelto uno stadio da 250.000 posti, ma non ne esistono».