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La lista dei divieti di Pechino 2008

15 luglio 2008

Il Comitato Organizzatore di Pechino 2008 (Bocog) ha stilato l’elenco “Buoni costumi per Giochi di successo“, una lunga lista di obblighi e divieti rivolto ai tifosi che assisteranno ai giochi olimpici. Il prontuario di regole da seguire (in totale sono 26) sta già sollevando un polverone di polemiche visto alcune limitazioni, a parere di molti, esagerate.

Chi parteciperà da spettatore alle competizioni non potrà portare con sé strumenti musicali, trombette e fischietti. Vietati anche gli striscioni che non potranno avere neanche scritto “Forza Cina”, frase considerata ingiusta nei confronti delle altre nazioni partecipanti. Sono permessi solo i cartelli di piccole dimensioni, che non superino i due metri per uno. Anche le bandiere avranno delle limitazioni, abbastanza ovvie visto i contrasti politici che hanno preceduto i giochi e il passaggio della fiaccola olimpica che è stata persino spenta. Sono ammesse solo le bandiere dei Paesi iscritti al comitato olimpico e paraolimpico, in altre parole no ai vessilli di Tibet e Taiwan.

I tifosi non potranno introdursi nelle aree Olimpiche con zaini troppo ingombranti se non vogliono incorrere nel rischio di sequestro dell’oggetto. Non saranno poi tollerati certi tipi di comportamento. No ad insulti nei confronti di arbitri ed atleti, a dimostrazioni e sit-in di vario genere e a “qualunque tipo di manifestazione o propaganda politica, religiosa o razziale in tutte le aree Olimpiche, stadi o spazi sportivi”. Vietato anche scommettere, ubriacarsi, denudarsi e svolgere “qualsiasi attività che ostacoli i Giochi o sia considerata illegale dalla legge cinese”. Tra le limitazioni più incomprensibili spicca quella nei confronti dei diritti umani: “Sono vietati gli slogan a favore dei diritti umani, della tutela ambientale o che servano per raccogliere fondi”.

Anche per i videoamatori e per chi pensava di fare qualche innocente ripresa i divieti sono rigidi e severi. Qualsiasi videocamera è vietata e soltanto le persone autorizzate potranno fare delle riprese. Inoltre non è consentito neanche l’uso di walkie talkie e radio. Le fotografie potranno essere fatte, ma come capita in un museo o in una grotta, senza l’utilizzo del flash. In pratica è tutto proibito. Tranne l’uso di ombrelli, vietati invece durante le Olimpiadi di Atene del 2004, a patto però che non ostacolino la vista di chi siede dietro.

Farei una proposta anch’io per aggiungere alcune regole “Chi si siede sugli spalti non deve assolutamente girare la testa, ne alzare le braccia e possibilmente neanche parlare con chi gli sta seduto accanto. Vietato andare in bagno per la durate di tutte le gare compresa la maratona, la marcia, la 10 chilometri di nuoto ed il decathlon. In caso di disobbedienza accertata sarà azionato dal Comitato Olimpico un congegno disponibile per ogni sedile chiamato familiarmente ‘sedia elettrica’ con manette per gambe e braccia e leggere scosse purificatrici”.

Natalie du Toit: anche senza una gamba andrà alle Olimpiadi

7 maggio 2008

La nuotatrice Natalie du Toit, a cui è stata amputata la gamba sinistra nel 2001, potrà partecipare alle Olimpiadi di Pechino nelle gare dei normodotati, La 24enne sudafricana ha infatti conquistato il pass per la gara dei 10 km di fondo. La du Toit sfiorò la qualificazione ai Giochi di Sydney nel 2000, prima dell’incidente in moto in cui perse la gamba. Per Pechino Natalie si è aggiudicata la qualificazione piazzandosi al 4° posto assoluto nella gara che si è disputata a Siviglia in acque libere. La 10 Km di fondo farà il suo esordio proprio agli imminenti giochi olimpici.

Natalie du Toit è una ragazza eccezionale e con una forza di volontà fuori dal comune. Non è la prima volta infatti che gareggia con atleti normodotati. Ai Giochi del Commonwealth di Manchester del 2002 andò in finale negli 800 stile libero, aggiudicandosi l’8° piazzamento solo con la forza delle braccia e di una gamba. Lo scorso anno ha vinto i 1500 stile libero, sempre contro atleti ‘normali’, ai campionati africani ad Algeri. Alle Paraolimpiadi di Atene 2004 ha stravinto aggiudicandosi 5 ori ed un argento e dimostrando di avere la forza ed il carattere per partecipare anche alle Olimpiadi.